L'avvento di Telepathy: il chip cerebrale di Elon Musk
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Redazione Economia
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Il chip "Telepathy", sviluppato da Neuralink, la start-up di Elon Musk, ha compiuto un importante passo avanti nella sua sperimentazione. Dopo una serie di test su animali, il chip è stato impiantato per la prima volta nel cervello umano. Il fortunato soggetto è un uomo di 40 anni che, secondo quanto riferito da Musk sui social, sta bene e ha fornito risultati significativi per la sperimentazione.
Il chip Telepathy
Il chip, chiamato "Telepathy", è il primo prodotto wireless realizzato da Neuralink. Questo dispositivo è destinato a rivoluzionare il campo della sanità, offrendo nuove possibilità per il controllo di dispositivi come telefoni e computer direttamente dal cervello umano.
Controversie e perplessità
Nonostante l'entusiasmo di Musk, l'assenza di pubblicazioni scientifiche relative a questo esperimento ha sollevato alcune perplessità nel mondo medico. Molti si chiedono se l'impianto di un chip nel cervello umano sia un passo verso il futuro o semplicemente una follia.
Oltre il rumore mediatico
Silvestro Micera, professore di Bioelettronica e Ingegneria neurale alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e al Politecnico di Losanna, noto per il suo lavoro su braccia robotiche e protesi sempre più 'umane', spiega che dietro al primo impianto in un essere umano di un chip di Neuralink, c'è molto più del semplice rumore mediatico generato dal tweet di Musk. La compagnia si occupa di interfacce cervello-computer e questo impianto rappresenta un importante passo avanti in questo campo.




