Giambruno e i fuorionda di Striscia la Notizia: la ricostruzione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gli estratti televisivi del programma condotto da Andrea Giambruno, mandati in onda dal tg satirico di Canale5, hanno determinato la fine della relazione con Meloni e scatenato una vera e proprio bufera mediatica. «Tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa - ha scandito la premier - sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua».

Simona Branchetti, volto del Tg5, in un’intervista a Repubblica ci tiene a precisare che lei non ha nulla a che fare con la fine della relazione tra la premier e il suo compagno. Il suo nome era stato tirato in ballo da Dagospia, che aveva parlato di una sua uscita in pizzeria insieme al collega, ma gli atteggiamenti, precisa la giornalista, non erano affatto equivoci.

Nelle reazioni al caso Meloni-Giambruno spiccano due elementi: il silenzio di Elly Schlein e le maligne inclinazioni del mondo Lgbtq+ o di chi se ne fa portavoce. La prima non ha sprecato neanche una parola. Non era obbligata, certo. Ma il suo silenzio parla da sé. Eppure era stato molto loquace uno dei suoi fedelissimi, Marco Furfaro, nel commentare i fuorionda sessisti rubati da Striscia. La verità è che la fulminea presa di posizione di una leader decisionista anche nel privato ha spiazzato tutti quelli che preparavano ricami velenosi sulla vicenda.

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