Orrore a Mazan. Il caso Pelicot e la distruzione di una famiglia
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Redazione Esteri
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Il processo contro Dominique Pelicot, accusato di aver drogato e fatto violentare la moglie Gisèle da decine di sconosciuti, ha rivelato dettagli agghiaccianti. Pelicot, un uomo che di giorno sembrava un padre e marito affettuoso, di notte trasformava la sua casa di Mazan in un luogo di orrore. Dal 2011 al 2020, Pelicot ha reclutato almeno settanta uomini attraverso un forum online, invitandoli a violentare la moglie in stato comatoso, dopo averla drogata con forti dosi di Lorazepam.
Le testimonianze degli investigatori, dei periti psichiatrici e degli esperti informatici hanno dipinto un quadro inquietante. Pelicot filmava gli abusi, creando un archivio di orrori. La figlia minore della coppia, Caroline Darian, ha rilasciato una testimonianza straziante, rivelando che anche lei è stata drogata e fotografata dal padre. Caroline, che ora usa uno pseudonimo per proteggere la sua famiglia, ha descritto Pelicot come uno dei più grandi criminali sessuali degli ultimi vent'anni.
Il processo, che si svolge al tribunale penale di Vaucluse, rischia di essere sospeso a causa delle condizioni di salute di Pelicot, che soffre di dolori intestinali e di un'infezione urinaria. La sospensione potrebbe durare diversi giorni, lasciando in sospeso le testimonianze cruciali per comprendere appieno la portata dei crimini commessi.
La vicenda ha sollevato interrogativi sulla capacità delle autorità di individuare e fermare tali crimini. Nonostante le numerose denunce di scomparsa e i sospetti sollevati dai vicini, Pelicot è riuscito a perpetrare i suoi crimini per quasi un decennio.




