Amazon taglia 14.000 posti, l'intelligenza artificiale avanza nel lavoro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Una nuova, imponente ondata di licenziamenti sta investendo il settore privato, con Amazon che, secondo quanto riportato da Federico Rampini nella videorubrica "Oriente Occidente, si appresta a eliminare 14.000 posizioni. Questa manovra, che rappresenta quasi il 4% di una forza lavoro globale che conta 1,55 milioni di dipendenti, non nasce da una crisi congiunturale o da performance aziendali negative; al contrario, si inserisce in un panorama di profonda trasformazione tecnologica. Quello che sta accadendo, infatti, è l'esordio di un'era in cui l'intelligenza artificiale inizia a sostituire compiti un tempo di esclusiva competenza umana, colpendo in modo particolare le figure impiegatizie e persino manageriali, mestieri che fino a ieri erano considerati solidi e qualificati.
Un fenomeno che non risparmia nessuno
La decisione di Amazon, definita "folle" da Don Peyron, non è un caso isolato ma piuttosto l'ultimo tassello di un mosaico preoccupante. A precedere il colosso dell'e-commerce, infatti, sono state aziende del calibro di Ups, che ha già eliminato 48.000 posti nel 2025, Target con 1.800 posizioni tagliate, e poi ancora Novo Nordisk, che prevede una sforbiciata di 9.000 unità, e Intel, la quale ha annunciato un taglio di 75.000 dipendenti entro la fine dell'anno. Questa emorragia di posti di lavoro, che sta ingrossando le file di un inedito "esercito di riserva" di colletti bianchi, dimostra come il vento della digitalizzazione e dell'automazione spiri ormai in ogni direzione, dalla logistica al farmaceutico, passando per la vendita al dettaglio e la tecnologia.
Le ricadute immediate oltre i licenziamenti
Le conseguenze di queste scelte strategiche cominciano a manifestarsi anche in ambiti collaterali, come quello dell'intrattenimento. A poche ore dall'annuncio dei licenziamenti di massa, ha iniziato a crollare la prima tessera del domino: è stato comunicato ufficialmente che New World: Aeternum, il MMORPG sviluppato da Amazon Games, non riceverà più aggiornamenti né espansioni, certificando così la cessazione del supporto attivo. A un anno dal lancio sulle console e a quattro dalla pubblicazione su PC, il gioco si avvia dunque sul viale del tramonto, in quella che appare come una riorganizzazione generale delle priorità aziendali, dove alcuni progetti diventano sacrificabili.
La paura del futuro del lavoro
Quello che emerge con chiarezza da questa serie di annunci è un cambiamento di paradigma che fa paura. Se le precedenti rivoluzioni industriali hanno principalmente interessato il lavoro manuale, l'attuale transizione digitale, pilotata dall'intelligenza artificiale, sta prendendo di mira professioni che richiedono un elevato livello di istruzione e competenze specifiche. La stima, per Amazon, di un possibile picco di 30.000 licenziamenti totali, lascia intendere che quanto visto finora potrebbe essere soltanto l'inizio di un ridimensionamento ancora più ampio, destinato a ridefinire il mercato del lavoro globale in modo permanente e strutturale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
