Un nuovo accordo per la gestione dei flussi migratori: l'Italia e l'UE stringono un patto con l'Egitto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha recentemente concluso una visita storica al Cairo, Egitto. Questa missione congiunta europea aveva un doppio obiettivo: la firma della dichiarazione sul partenariato strategico tra Unione europea ed Egitto, e l’avvio di una serie di accordi intergovernativi con l'Italia.

Un modello di successo

Il viaggio ha culminato con la firma degli accordi tra l'Unione europea e l'Egitto, un primo passo verso l'estensione del "modello tunisino". Secondo la premier Meloni, questo modello ha dimostrato di funzionare efficacemente per affrontare alla radice la questione dei flussi migratori irregolari. L'Italia, in particolare, ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere questo nuovo approccio.

Investimenti e sovvenzioni

L'accordo prevede un finanziamento di 7,4 miliardi di euro per l'Egitto, di cui 5 miliardi come prestito, 1,8 miliardi in investimenti e 600 milioni di sovvenzioni. Questi fondi saranno gestiti dal presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi.

Una questione irrisolta

Nonostante i progressi, la questione della giustizia per Giulio Regeni, uno studente italiano ucciso in Egitto nel 2016, rimane irrisolta. Questa questione è stata un punto di tensione nelle relazioni tra Italia ed Egitto, e continua a essere una preoccupazione nonostante i recenti sviluppi.

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