Lele Adani: «Nessun copione, quando urlo sono spontaneo: penso al destino e mi commuovo. Non posso piacere a tutti. Stasera griderò meno? Se Messi farà un po' meno»
Scatolette di miele ovunque. Bustine di camomilla. Bottigliette d’acqua. Nella sua stanza tra i mille svincoli del New Jersey, Lele Adani sta ritrovando la voce. In queste condizioni stasera urlerà un po’ meno?«Ma secondo lei Messi potrebbe fare un po’ meno?». Intende dire che lei è il Messi dei commentatori?«No, sto dicendo che io vado dietro a Messi, ad Haaland, a Mbappé, a Lamine Yamal». Soprattutto a Messi. (Corriere della Sera)
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Pur segnalato in mezzo a buste di miele e altri rimedi, plurale, per far fronte al calo di voce, Lele Adani si presenta alla finale con una evidente afonia. Molti commenti sui social, comprese diverse proposte per organizzare veglie di ringraziamento. (la Repubblica)
Paolo Di Canio contro Adani. Due i momenti sui social in cui l’esperto di Premier League ha espresso le sue opinioni mai banali: “Dopo la partita tra Argentina e Inghilterra ho ricevuto 52 messaggi da persone che conosco ma anche da gente che non sentivo da tanto tempo. (La Stampa)
La sua esultanza non è passata inosservata agli utenti della Rete: in molti hanno sottolineato il suo fervore nel commentare le azioni di Lionel Messi e compagni. Una reazione da vero e proprio tifoso quella di Lele Adani durante la telecronaca in Rai per la semifinale Inghilterra-Argentina. (Corriere della Sera)
È stato il vero tormentone italiano di questo Mondiale: c'è chi lo ama e chi non lo sopporta. Ora la seconda voce della Rai replica ai detrattori con un'intervista in cui rivendica tutto — l'enfasi, la commozione, il "servizio pubblico" fatto di passione (ilNapolista)
La Spagna vive il suo calcio, quello modellato su ispirazione di Cruyff e Guardiola, quasi senza curarsi di quel che avviene fuori da esso. Argentina e Spagna meritano la finale del Mondiale. (Corriere della Sera)
Nelle ultime settimane l’Italia si divide, perché Lele si moltiplica: è ovunque, sui social argentini che lo amano per come esalta Messi e sui social italiani che lo amano o odiano ad account alterni. E ora bisogna decidere per chi tifare. (La Gazzetta dello Sport)