Ghost of Yotei: Recensione del ritorno di Sucker Punch nel Giappone feudale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Ghost of Yōtei è l'atteso nuovo capitolo di Sucker Punch Productions, destinato a dominare le uscite PlayStation 5 per la fine del 2025. Dopo il grande successo di Ghost of Tsushima, che ha superato i 13 milioni di copie, lo studio torna con un'avventura autonoma che promette di affinare la formula open-world che ha conquistato i giocatori.
Il nuovo scenario e la protagonista
La storia si svolge circa tre secoli dopo gli eventi del primo gioco, in un Giappone feudale dove lo shōgunato è in crisi. Abbandonata l'isola di Tsushima, l'azione si sposta nelle impervie regioni settentrionali. La protagonista è Atsu, una mercenaria solitaria e tormentata, alla ricerca di vendetta per l'uccisione della sua famiglia. Il suo viaggio personale si intreccia con le macerie di un potere centrale in declino.
I verdetti della critica e i punteggi
Le recensioni, uscite in anticipo rispetto all'uscita del 2 ottobre, confermano le alte aspettative. Su Metacritic il gioco viaggia verso un punteggio di 87/100, basato su oltre ottanta giudizi prevalentemente positivi. Anche su OpenCritic la media è dell'89, con il 100% delle valutazioni che raccomandano l'esperienza, dipingendo il ritratto di un'opera matura e tecnicamente ineccepibile.
Evoluzione del gameplay e dell'esplorazione
Sucker Punch ha affinato il gameplay su due fronti. Da un lato, il combattimento all'arma bianca è ancora più fluido e spettacolare, trasformando ogni duello in una coreografia letale. Dall'altro, il mondo di gioco è stato ampliato: le pianure innevate e le foreste di Yōtei sono un personaggio attivo, ricco di segreti, creature selvatiche e attività. La storia di Atsu costringe il giocatore a un bilanciamento continuo tra l'onore del confronto frontale e la furtività tipica degli "spettri".




