L'effetto Fleximan: un fenomeno in crescita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'individuo noto come Fleximan, che si autodefinisce un vendicatore dei multati, non è più solo. Il Nord Italia sta ora affrontando un "effetto Fleximan", con l'emergere di emuli del Robin Hood locale. Questi individui, attivi principalmente nelle ore notturne, stanno diventando sempre più numerosi sulle strade tra Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Liguria.

La ricerca di Fleximan

Fleximan è ricercato dalle forze dell'ordine e da almeno quattro Procure, in particolare in Veneto, dove ha colpito di più. Gli episodi segnalati sono ormai più di venti, in particolare in Veneto, da maggio in avanti. Le Procure di Rovigo, Padova, Treviso e Belluno stanno lavorando per trovare l'autore degli attacchi, che vengono sferrati prevalentemente lungo strade ad alto scorrimento dove vengono rilasciate più multe per gli automobilisti che non rispettano i limiti imposti.

Gli attacchi di Fleximan

Fleximan è noto per distruggere gli autovelox durante la notte. Le cronache gli attribuiscono 15 abbattimenti con il flessibile, ma potrebbero essere anche di più. Il 13 gennaio, qualcuno ha colpito lungo la statale San Giovanni-Casalmaggiore, nelle vicinanze di Martignana di Po, dove si sospetta che Fleximan abbia amici o parenti.

La diffusione del fenomeno

I raid sono iniziati in Veneto e si sono diffusi a macchia d'olio, in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, a causa del meccanismo dell'emulazione. Nonostante ciò, Fleximan viene considerato da molti un falso eroe, incivile e perdente. La sua azione, infatti, oltre a essere illegale, mette a rischio la sicurezza stradale, poiché gli autovelox sono strumenti utilizzati per far rispettare i limiti di velocità e prevenire incidenti.

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