Strage in una scuola in Georgia: arrestato il padre del 14enne accusato degli omicidi
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Redazione Esteri
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La recente sparatoria avvenuta alla Apalachee High School in Georgia ha scosso profondamente l'opinione pubblica americana. Un ragazzo di soli 14 anni, Colt Gray, ha aperto il fuoco sui suoi compagni di scuola, uccidendone quattro. L'arma utilizzata, un fucile AR-15, era stata regalata al giovane dal padre, Colin Gray, 54 anni, che ora si trova in stato di arresto.
Colin Gray è accusato di quattro capi d'imputazione per omicidio colposo, due per omicidio di secondo grado e otto per crudeltà sui minori. Le autorità sostengono che l'uomo abbia permesso consapevolmente al figlio di avere accesso all'arma, nonostante fosse a conoscenza dei rischi connessi. Il Georgia Bureau of Investigation ha dichiarato che l'arma era stata acquistata come regalo per il figlio, un fatto che ha ulteriormente aggravato la posizione del padre.
La tragedia ha riacceso il dibattito sulla facilità con cui, negli Stati Uniti, anche i minorenni riescono ad accedere alle armi da fuoco. Il presidente Joe Biden ha colto l'occasione per ribadire la necessità di una legislazione più severa in materia di controllo delle armi. Biden ha proposto di ritenere i genitori responsabili per le armi incustodite che finiscono per essere utilizzate dai figli nelle sparatorie.
Il caso di Colin e Colt Gray non è isolato. Negli ultimi anni, numerosi episodi di violenza nelle scuole hanno visto protagonisti giovani che hanno utilizzato armi da fuoco appartenenti ai genitori. Questo fenomeno solleva interrogativi sulla responsabilità degli adulti nel prevenire tali tragedie.




