La promessa, l’addio di Romulo e il nuovo corso di Catalina e Adriano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il momento, atteso con una certa malinconia dagli affezionati della soap, è finalmente giunto per Romulo, il maggiordomo che per anni ha rappresentato l’equilibrio silenzioso della tenuta. Lascerà La Promessa per godersi la pensione in riva al mare insieme ad Emilia, un’uscita di scena che sancisce il lieto fine di una storia d’amore nata tra i banchi di scuola e riesplosa, tempestosa, in età matura. La loro relazione, costellata di iniziali incomprensioni e poi rinsaldata dalla complicità, si conclude così con una fuga romantica, lasciando un vuoto non solo tra i domestici ma anche tra i piani alti del palazzo, dove Don Alonso sembra intenzionato a riconoscere con un gesto solenne il valore di chi lo ha servito per decenni.
Proprio mentre Romulo si appresta a salutare i suoi affetti, però, la gestione del potere subisce una scossa tellurica. Nella puntata in programma per il 16 maggio, Don Alonso affida a sua figlia Catalina e al di lei marito Adriano le redini economiche della tenuta, nominandoli di fatto nuovi direttori con pieni poteri. Una decisione, quest’ultima, che il marchese crede giusta e liberatoria—finalmente sollevato da un peso che sentiva ormai logorante—ma che nasconde un potenziale errore di valutazione non da poco: nessuno dei due, né il padre né la figlia, sembra aver considerato il peso specifico di Martina, la quale detiene ancora una quota non trascurabile del patrimonio familiare e che difficilmente accetterà passivamente questo declassamento strategico.
A complicare ulteriormente il quadro sociale della tenuta—mentre gli equilibri di potere si ridisegnano al piano nobile—interviene una vicenda dai contorni più torbidi, destinata a incrinare i rapporti con la servitù. La giovane Angela, nel corso dei festeggiamenti per la nomina di Adriano, subirà delle avances moleste da parte del marchese de Andujar; un gesto che lei non intende tollerare, reagendo fisicamente per difendersi e minacciando conseguenze ben più gravi se questi comportamenti dovessero ripetersi. Non si tratterà, per la ragazza, di un momento di semplice agitazione passeggera: l’episodio scatenerà un conflitto immediato con Lorenzo, il quale, spinto da interessi economici, tenterà di convincerla a non rovinare i rapporti con quell’ambiente.
L’ombra di un’indagine e il talento nascosto nell’hangar
Mentre Catalina e Adriano assaporano il loro nuovo status—tra la riconoscenza e la paura di non essere all’altezza di un titolo che molti ancora faticano a riconoscergli—altri fronti restano aperti e altrettanto pericolosi. La missione di Lope, ormai incastrato in una pericolosa messinscena per proteggere Vera, rischia di naufragare proprio nel momento in cui si trova faccia a faccia con il duca de Carril; la sua abilità di attore, quasi capace di stupire il giovane Federico, vacilla di fronte all’interrogatorio serrato del potente nobile, lasciando presagire che la sua copertura potrebbe essere a un passo dallo smantellamento. Vera, dal canto suo, anela a riabbracciare il fratello, un desiderio che Lope tenterà di assecondare scrivendo una lettera rischiosa, la cui intercettazione da parte della duchessa rischia di vanificare ogni sforzo di riservatezza.
Sull’altro versante della tenuta, lontano dalle trame di palazzo, si muove invece l’interesse tecnologico di Tono, il quale offre a Enora l’opportunità di avvicinarsi ai motori durante l’assenza di Manuel. La giovane, che dimostra un intuito fuori dal comune, propone soluzioni ingegnose per migliorare le prestazioni degli aeroplani, guadagnandosi l’attenzione di Manuel quando questi scoprirà che le innovazioni non sono frutto dell’ingegno del suo aiutante. Un talento, quello di Enora, che potrebbe spalancarle le porte dell’hangar come assunta fissa, ma che al contempo risveglia in Manuel una strana inquietudine: il ragazzo, ancora segnato dalla perdita di Jana, sembra percepire la complicità tra Tono e la nuova arrivata come un pungolo emotivo che non aveva previsto.




