Mercato mobile e abitudini digitali: l'Italia cambia passo secondo i dati Agcom
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Redazione Economia
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L’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, pubblicato in data 20 gennaio 2026 e contenente i numeri aggiornati al terzo trimestre dell’anno precedente, disegna un Paese le cui abitudini tecnologiche si stanno modificando in modo significativo. Se da un lato, infatti, il mercato della telefonia mobile mostra movimenti, seppur lievi, nelle quote di possesso delle SIM, dall’altro il rapporto degli utenti con il mondo digitale, e in particolare con i social network, sembra conoscere una fase di riflessione.
La fotografia scattata dall’Agcom per i mesi di luglio, agosto e settembre 2025, che alcuni definiscono già storici in un contesto geopolitico globale mutato anche dopo le elezioni statunitensi che hanno visto Donald Trump tornare alla guida della Casa Bianca, conferma una lenta ma costante evoluzione. Il settore delle telecomunicazioni mobili, il cui panorama è stato rivoluzionato anni fa dall’ingresso di nuovi operatori, registra ora una lieve crescita per WINDTRE nella categoria delle SIM totali, un dato che assume un certo rilievo in un contesto di sostanziale stabilità delle posizioni di mercato dominanti. Contemporaneamente, prosegue senza sosta l’ascesa di Iliad Italia, la quale consolida trimestre dopo trimestre la sua presenza, erodendo porzioni di un mercato maturo e altamente competitivo. Questo movimento, per quanto contenuto nelle percentuali, indica una continua ricerca di convenienza da parte dei consumatori, i quali non disdegnano di valutare alternative ai tradizionali colossi del settore.
Lo stesso documento, che fa il punto anche sullo stato di avanzamento del piano “Italia digitale 2025”, rivela un quadro nazionale in piena metamorfosi tecnologica. L’espansione della connettività in fibra ottica, infatti, procede a ritmi sostenuti, trainando consumi di dati che segnano record e rimodellando la mappa dei servizi disponibili per cittadini e imprese. La logistica dei pacchi, per citare un esempio tra i molti, sta vivendo una fase di ridefinizione degli equilibri tradizionali, grazie alla spinta propulsiva dell’e-commerce e delle nuove infrastrutture di rete. Si tratta di cambiamenti strutturali, quelli evidenziati dall’Autorità, che vanno ben oltre le semplici statistiche di mercato e che stanno ridisegnando il tessuto economico e sociale del paese.




