Chivu verso il rinnovo con l’Inter: i dettagli tra clausole, ingaggio e il ruolo da manager
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Redazione Sport
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L’Inter, nonostante l’eliminazione a opera del Bodo Glimt abbia lasciato l’amaro in bocca in Champions League, ha trovato nei confini nazionali quella solidità che spesso manca alle grandi deluse d’Europa. E se il cammino europeo si è chiuso anzitempo, dentro la corsa per lo scudetto la musica è radicalmente diversa: i nerazzurri sono ormai a un passo dal tricolore, con una semifinale di Coppa Italia che trasforma il possibile double in un obiettivo concreto. A guidare questa rimonta tecnica e psicologica – va ricordato – c’è un uomo che dieci mesi fa, quando prese il posto di Simone Inzaghi, sembrava una scommessa di quelle ad alto rischio: Cristian Chivu. Il rumeno, cresciuto nel vivaio interista come giocatore prima e come tecnico poi, ha saputo trasformare un gruppo ferito dalla finale persa a Monaco in una macchina da vittorie.
Un rinnovo annunciato: clausole e fiducia dopo la delusione europea
La società di viale della Liberazione, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha già deciso di andare avanti con l’allenatore. Nonostante qualche tentennamento iniziale – quelli che accompagnano sempre la scelta di un profilo interno contro uno di mercato – la dirigenza considera oggi la soluzione Chivu pienamente centrata. Al punto che il prolungamento del contratto, che lo legherà all’Inter fino al 2028, sarebbe ormai questione di dettagli. E di una data: la firma dovrebbe arrivare dopo la conquista aritmetica del titolo, quasi una ciliegina su una stagione che nessuno, a settembre, avrebbe immaginato così trionfale.
Ingaggio da top e peso sul mercato: lo stipendio sale a 5 milioni
Con il rinnovo, Chivu vedrà il proprio stipendio salire fino a 5 milioni di euro a stagione. Una cifra che lo colloca di diritto tra i tecnici meglio pagati del campionato, e che rappresenta un netto raddoppio rispetto all’accordo firmato alla vigilia della stagione. Ma non è solo una questione economica: il club intende affidargli un peso crescente anche sulle scelte di mercato, in un’ottica quasi manageriale. Il rumeno, che finora ha optato per un profilo basso – fatto di lavoro silenzioso e gestione dello spogliatoio – si troverà così a incidere direttamente sulla costruzione della rosa. Un ruolo che, nel calcio italiano di vertice, viene solitamente riservato a pochi.
Dieci mesi di lavoro silenzioso e la svolta sulla testa dei giocatori
I dubbi di inizio stagione, va detto, erano tanti e legittimi. L’Inter veniva da una finale di Champions persa che aveva lasciato strascichi emotivi profondi. Chivu ha scelto la strada opposta rispetto alla retorica: niente proclami, poche interviste, molto campo. E ha lavorato soprattutto sulla testa dei giocatori, riannodando i fili di un gruppo che rischiava di disgregarsi. Il risultato, oggi, è una squadra che vince e convince in campionato, con uno scudetto che profuma di rivincita. “Dieci mesi fa la scelta di puntare su Cristian Chivu – ha scritto la rosea – dopo i primi tentennamenti, è stata una risposta razionale dentro a una tempesta emotiva. Rinnovarla adesso, dopo un anno di matrimonio felice e conferme reciproche, con il profumo di scudetto che si spande nell’aria, sarà il prossimo passo”.




