L'allarme Fentanyl nelle carceri italiane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Fentanyl, noto anche come "droga degli zombie", sta diventando una preoccupazione crescente nelle carceri italiane. Questa sostanza, apparentemente utilizzata a scopo terapeutico e analgesico, sta prendendo il sopravvento su altre droghe già ampiamente diffuse nelle strutture penitenziarie.

La situazione attuale

Da inizio anno, si contano 56 decessi nelle carceri, di cui 23 per suicidio, e 980 aggressioni al personale. Questi numeri potrebbero aumentare drasticamente con la diffusione del Fentanyl. La droga arriva nelle mani dei detenuti attraverso francobolli e cartoncini ricevuti nella corrispondenza ordinaria.

La droga degli zombie

Il Fentanyl è la nuova frontiera delle droghe sintetiche. Conosciuta anche come "China girl", i componenti chimici utilizzati per produrla illegalmente provengono dalla Cina. Negli Stati Uniti, dove una dose si compra in strada per pochi dollari, ha causato più di 200mila morti in tre anni, un numero triplo rispetto alle vittime della guerra del Vietnam.

Preoccupazioni future

"Non so dire se il problema del Fentanyl arriverà anche in Italia, ma ho paura di sì, e potremmo accorgercene solo troppo tardi, quando purtroppo ci saranno i morti", afferma Gianni Giuli, direttore del dipartimento dipendenze patologiche dell’Ast di Macerata. Negli Stati Uniti, la droga degli zombie ha causato 100mila morti solo nel 2022. L'allarme è stato condiviso dal governo, che teme un abuso di questo farmaco nelle carceri italiane.

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