Inter, tegola Calhanoglu: il risentimento al soleo mette a rischio la finale di Coppa Italia con la Lazio
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Redazione Sport
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Il centrocampista turco, reduce dalla doppietta decisiva nella semifinale di ritorno contro il Como che aveva ribaltato l’andamento della partita, si è dovuto fermare nuovamente proprio nel momento più caldo della stagione. Questa mattina, gli esami strumentali sostenuti presso l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano – lo stesso centro dove spesso si recano i giocatori nerazzurri per accertamenti di dettaglio – hanno purtroppo confermato le peggiori aspettative: si tratta di un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra, il gemello profondo del polpaccio, un muscolo la cui vascolarizzazione ridotta lo rende particolarmente insidioso per i tempi di recupero. La nota ufficiale del club di viale della Liberazione parla di rivalutazione nei prossimi giorni, ma l’evidenza clinica lascia presagire uno stop che potrebbe rivelarsi più lungo del previsto.
Un infortunio che è un déjà vu per i tifosi nerazzurri
La situazione, per chi segue le sorti dell’Inter, ha un retrogusto amaro di già visto, quasi un copione che si ripete in modo sfortunato. Era successo lo scorso febbraio a Lautaro Martinez, quando un analogo problema al soleo costrinse il capitano argentino a rimanere lontano dal terreno di gioco per circa un mese intero. Se il precedente dovesse ripetersi, le speranze di rivedere Calhanoglu in campo nella finale del 13 maggio contro la Lazio si ridurrebbero drasticamente se non addirittura a zero, considerando che i margini temporali sono strettissimi per un recupero completo che non preveda ricadute. Non a caso Cristian Chivu, nel post-partita di Torino, aveva accennato a un malessere del giocatore, tenuto precauzionalmente in panchina per l’intera durata della gara contro i granata.
Addio stagione? Il nodo Mondiali e la prassi della prudenza
C’è poi un ulteriore elemento a complicare la tabella di marcia, un fattore che inevitabilmente condizionerà le scelte del diretto interessato e dello staff medico. A ridosso dell’estate si terranno i Mondiali e la Turchia, qualificata alla competizione, non intende assolutamente privarsi del suo miglior interprete per una questione di precauzione legata a un muscolo così delicato. La prudenza, in questi casi, è la madre di tutte le virtù e difficilmente il turco verrà forzato per un’eventuale partita secca, rischiando di compromettere l’appuntamento con la rassegna iridata. Va da sé che la sua stagione in maglia nerazzurra potrebbe considerarsi sostanzialmente conclusa a questo punto, con la società costretta a fare i conti con l’assenza del suo metronomo di centrocampo proprio nel momento in cui si assegnano gli ultimi trofei.
L’assenza pesa non solo per la Coppa ma anche per la gestione della rosa
La finestra di mercato è ormai lontana e Chivu non può attingere a rinforzi esterni, dovendo perciò rimodulare l'assetto del centrocampo pescando dalle riserve a disposizione. Se da un lato il discorso Scudetto appare ormai in ghiaccio – basterebbe un successo sul Parma per archiviare la pratica matematica – la preoccupazione principale rimane concentrata sulla stracittadina capitolina del 13 maggio. L’Inter perderà così un giocatore che aveva dimostrato di essere in uno stato di grazia proprio nell’ultima fatica utile, quando con una doppietta aveva trascinato i compagni alla rimonta sul Como. Per sostituirlo, le soluzioni potrebbero passare per un impiego più costante di Kristjan Asllani nel ruolo di regista oppure per un abbassamento sul tandem davanti alla difesa di Nicolò Barella, che già in passato ha ricoperto quelle funzioni con buona continuità di rendimento.
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