Maxi incendio nel Torinese, evacuate diverse abitazioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vasto rogo è divampato all’interno di un capannone industriale a Beinasco, nel Torinese, generando una colonna di fumo così imponente da risultare visibile a chilometri di distanza. Il sindaco, valutata la situazione di potenziale pericolo per la vicinanza delle fiamme ai centri abitati, ha immediatamente disposto l’evacuazione precauzionale di cinque edifici residenziali, quelli compresi in un raggio di cinquanta metri dal luogo dell’incendio. Le operazioni, coordinate dai vigili del fuoco, hanno visto impegnate diciassette squadre – per un totale di quarantasei operatori – in quella che si è rivelata una lunga battaglia contro le fiamme. I tecnici dell’Arpa Piemonte, nel frattempo, hanno avviato i primi rilievi ambientali per monitorare la qualità dell’aria e la presenza di eventuali sostanze tossiche liberate dalla combustione.

L’intervento dei vigili del fuoco e le evacuazioni

Le fiamme, che hanno interessato la ditta di trasporti Speed Service, sono state infine confinate e portate sotto controllo, anche se i pompieri hanno proseguito per ore con le operazioni interne di spegnimento degli ultimi focolai residui. Una settantina di famiglie – quelle residenti in tre palazzine considerate a rischio – sono state allontanate dalle loro abitazioni in via strettamente precauzionale, senza che al momento si registrassero intossicati o feriti. I vigili del fuoco hanno inoltre escluso, attraverso i sopralluoghi iniziali, che vi siano persone rimaste coinvolte tra le lamiere e i detriti. Un’ipotesi, quella di evacuare anche una casa di riposo situata nelle vicinanze, è stata per il momento accantonata dalle autorità locali, le quali preferiscono concentrare le risorse sulla gestione dell’emergenza in atto.

I danni e le indagini in corso

Le immagini riprese dall’elicottero dei vigili del fuoco hanno mostrato la violenza del rogo, che ha distrutto completamente sei camion parcheggiati all’interno della struttura. Le cause che hanno innescato la propagazione delle fiamme restano al centro di un’indagine affidata agli specialisti, i quali dovranno chiarire se si sia trattato di un guasto accidentale, di un problema agli impianti elettrici o di un’altra natura tecnica. Non si esclude, naturalmente, alcuna pista, sebbene gli inquirenti procedano con la massima cautela raccogliendo testimonianze e reperti. I tecnici dell’Arpa, intanto, continuano i campionamenti nelle aree limitrofe, mentre le autorità stanno valutando anche la possibilità di disporre la chiusura delle scuole più vicine per la giornata di lunedì, una misura che verrebbe adottata esclusivamente in presenza di dati critici sulla qualità dell’aria.

La situazione a Beinasco e il monitoraggio ambientale

L’incendio, divampato nella giornata odierna, ha richiesto un imponente dispiegamento di mezzi e uomini: sette squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per impedire che le fiamme si estendessero ai capannoni adiacenti. La scelta di evacuare solo tre palazzine, e non l’intero quartiere, è stata dettata dalla direzione dei venti e dalla distanza relativa dei focolai rispetto agli edifici abitati. Nessuna evidenza, al momento, suggerisce la presenza di sostanze altamente tossiche diffuse su larga scala, ma i tecnici dell’Arpa – muniti di rilevatori portatili – hanno preferito non abbassare la guardia. Le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai sono proseguite anche in serata, mentre la colonna di fumo, ormai diradata, ha cessato di essere visibile dall’autostrada e dalle zone collinari circostanti. Gli accertamenti giudiziari, affidati agli specialisti, procedono senza ipotesi precostituite, in attesa di acquisire tutti gli elementi utili a ricostruire la dinamica esatta dell’innesco.

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