Allerta meteo arancione il 3 novembre in Puglia e Basilicata
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Redazione Interno
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La Protezione Civile ha diramato per martedì 3 novembre 2026 un'allerta meteo arancione per Puglia e Basilicata e una gialla per Sicilia e Calabria, mentre il sistema perturbato che da ore interessa il Centro-Sud continua a produrre temporali intensi. Il nuovo bollettino segue una serata di forte maltempo, con precipitazioni che hanno coinvolto in contemporanea un'area molto estesa della penisola.
Piogge torrenziali da Ascoli a Palermo
Il monitoraggio meteorologico di lunedì 2 novembre, aggiornato alle 23:00, descrive un episodio fuori dall'ordinario per estensione: non un temporale violento ma circoscritto, bensì una fascia continua di piogge torrenziali che ha abbracciato i territori dalle Marche meridionali fino alla punta occidentale della Sicilia. La quantità d'acqua caduta è stata scaricata nello stesso momento su centinaia di chilometri quadrati, un fatto che rende l'evento difficilmente paragonabile ai temporali autunnali più frequenti.
In Puglia, nelle ore più critiche, si sono registrati tornado e inondazioni, mentre le temperature sono scese su valori tipici di gennaio. Il passaggio dal clima ancora mite di inizio novembre a condizioni quasi invernali è stato quindi repentino, e contribuisce a spiegare la violenza dei fenomeni osservati sulle regioni adriatiche e ioniche. Sul fronte dei danni, le conte sono ancora in corso nei territori colpiti.
Cosa significano allerta gialla e arancione
I colori dell'allerta corrispondono ai livelli di criticità fissati dal sistema nazionale della Protezione Civile: il giallo indica una criticità ordinaria, l'arancione una criticità moderata e il rosso una criticità elevata. Ogni regione stabilisce le soglie di riferimento per le singole zone di allerta, collegate a scenari di evento predefiniti, e questo spiega perché la stessa quantità di pioggia possa produrre colori diversi in territori vicini.
Nelle zone in allerta gialla gli effetti attesi sono localizzati, come allagamenti di sottopassi o piccoli smottamenti. Con il livello arancione, quello che interessa Puglia e Basilicata, gli scenari prevedono effetti più diffusi: possibili piene dei corsi d'acqua con allagamento delle aree vicine, erosione delle sponde, danni a rilevati e ponti, frane significative. Sia per il giallo sia per l'arancione le procedure richiedono l'attivazione almeno della fase di attenzione da parte delle strutture di protezione civile.
Il bilancio di Legambiente sugli incendi dell'estate
Mentre si contano i danni del maltempo, Legambiente ha diffuso un bilancio sugli incendi della scorsa estate, che ha come protagonista la Sicilia. L'isola è la regione più colpita, con 71.000 ettari bruciati, una superficie pari a oltre la metà di tutta quella andata a fuoco in Italia nello stesso periodo. Il dato è riferito all'intera stagione degli incendi e arriva dopo i conteggi parziali diffusi dall'associazione nel corso dell'estate sulla base dei rilevamenti satellitari europei.
Anche l'anno precedente la Sicilia aveva guidato la classifica nazionale: secondo il report di Legambiente presentato al Forum Foreste, nel 2025 erano stati 49.064 gli ettari persi per i roghi, a fronte di 606 incendi.
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