La nuova Alfa Romeo Stelvio slitta al 2028: il rinvio obbliga a una “rivoluzione” tecnica a Cassino
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Redazione Economia
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Il cantiere che riguarda l'erede della Alfa Romeo Stelvio, nonostante le recenti voci provenienti dal Regno Unito che ventilavano un possibile stop definitivo al progetto, non solo resterà aperto, ma si prepara a una metamorfosi tecnica tanto radicale quanto imprevista.
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Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate dalla stampa specializzata, la casa del Biscione – e più precisamente il suo amministratore delegato, Santo Ficili – avrebbe dovuto stracciare i vecchi piani per adeguarsi a una domanda di mercato che, in fatto di alimentazioni, si è rivelata molto meno orientata verso l’elettrico rispetto alle previsioni formulate fino a pochi mesi fa. quotidianomotori +3
Ciò significa che il modello sostitutivo dell'attuale sport utility vehicle, la cui produzione era inizialmente destinata a esaurirsi nel corso del 2027, subirà uno slittamento consistente: non lo vedremo prima della seconda metà del 2028. dmove +3
Le ragioni industriali di un'attesa lunga tre anni
La genesi di questo ritardo, che per alcuni osservatori rappresenta un rischio per la competitività del marchio, affonda le radici in una decisione strategica di Stellantis. Il gruppo, infatti, ha dovuto rivedere completamente l'approccio alla piattaforma STLA Large su cui sorgerà la nuova vettura, nonché la sua “sorella” Giulia.
Originariamente pensata per ospitare esclusivamente powertrain elettrici a batteria (BEV), la piattaforma verrà ora riconfigurata per accogliere anche e soprattutto motorizzazioni endotermiche ibride, sia mild hybrid (MHEV) che plug-in (PHEV). milanofinanza +3
Il manager della casa automobilistica italiana ha definito la situazione con una certa enfasi, spiegando che non si tratta di una semplice aggiustata, bensì di un azzeramento del lavoro precedente: “Dobbiamo cambiare tutto”, avrebbe dichiarato a una testata estera, specificando che un simile stravolgimento obbliga a reinventare le architetture elettroniche e la connettività del veicolo.
Una modifica di questa portata, inevitabilmente, consuma tempo prezioso e risorse ingenti, allontanando il debutto commerciale. quotidiano +3
Lo scenario di Cassino: produzione prolungata e incertezze occupazionali
Nel frattempo, il destino dello stabilimento di Cassino – snodo nevralgico per la produzione dei modelli premium italiani – resta appeso a un filo, sebbene temporaneamente protetto da una proroga. L'impianto pedemontano continuerà a produrre le attuali generazioni di Giulia e Stelvio, così come la Maserati Grecale, almeno fino alla fine del 2027. sicurauto +3
Questo prolungamento della vita dei modelli uscenti è una manna per evitare il vuoto produttivo, ma non placa del tutto le ansie sindacali: si tratta di una boccata d'ossigeno che, paradossalmente, mette in luce la fragilità di una transizione rimandata. Le linee continueranno a muoversi, ma gli investitori e i lavoratori sanno bene che le attuali vetture, nonostante l'arrivo di edizioni speciali per tenere vivo l'interesse degli appassionati, hanno ormai diversi anni sulle spalle. quotidiano +3
La vera partita si giocherà proprio tra il 2027 e il 2028, quando si tratterà di smantellare le linee esistenti per installare quelle nuove, senza interrompere il flusso di cassa. quotidianomotori +3
D'altronde, la scelta di non abbandonare le motorizzazioni tradizionali è dettata da un realismo economico che non ammette tentennamenti. Il mercato europeo, a dispetto delle pressioni normative, continua a premiare le auto che non necessitano esclusivamente della spina per ricaricarsi. Di conseguenza, Alfa Romeo – che aveva ipotizzato di diventare un marchio full electric entro il 2027 – ha subito una brusca frenata, optando per una gamma mista che includerà anche le plug-in hybrid. motorimagazine +3
Se questa strategia salverà la riconversione del sito di Cassino, trasformandolo in un polo capace di sfornare auto a diverse alimentazioni, è un interrogativo che al momento non trova risposte certe; per avere un quadro completo delle tempistiche – come già annunciato in passato – occorrerà probabilmente attendere la presentazione del nuovo piano globale di Stellantis, atteso entro la prima metà dell'anno. sicurauto +3




