Yoon si barrica per evitare l’arresto, caos in Corea del Sud
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Redazione Esteri
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A Hannam-dong, a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia di Halloween del 2022, il presidente sospeso Yoon Suk-yeol si è barricato nella sua residenza per sfuggire all’arresto. Contemporaneamente, a Gwanghwamun, qualche chilometro più a nord, il presidente facente funzioni Choi Sang-mok è entrato nell’ambasciata degli Stati Uniti. È il doppio binario di un’altra giornata vissuta pericolosamente dalla Corea del Sud, con Seul che si trasforma nel palcoscenico del nuovo capitolo del dramma politico-sociale in cui è sprofondato il paese, alleato chiave di Washington in Asia.
La crisi istituzionale in Corea del Sud ha fatto un nuovo salto di qualità oggi, venerdì 4 gennaio, quando l’agenzia governativa che indaga sul fallito auto-colpo di Stato dello scorso 3 dicembre ha dovuto rinunciare ad arrestare il presidente Yoon Suk-yeol. Quando i funzionari del Corruption Investigation Office for High-ranking Officials si sono presentati alla residenza ufficiale di Yoon, scortati da un centinaio di agenti, hanno trovato ad attenderli 200 tra militari e uomini della sicurezza presidenziale che gli hanno impedito di avvicinarsi all’edificio.
Fino a qualche tempo fa, il nuovo anno iniziava nella penisola coreana con le diavolerie di Kim Jong-un, che da Pyongyang sfidava il mondo con il lancio di qualche missile balistico. Il 2025 si sta aprendo invece con la crisi che sta attanagliando Seul, reduce da un tentato golpe e, come se non bastasse, da un disastro aereo che ha provocato 179 morti. Se alle nostre latitudini diventa quasi naturale in questi giorni accostare la Corea del Sud alla serie di successo globale "Squid Game", il pericoloso vuoto di potere che si sta creando a Seul non è un gioco, per quanto distopico.
Il primo tentativo di arrestare Yoon Suk-yeol è fallito. Il mandato era stato richiesto il 30 dicembre dagli investigatori dopo la terza assenza di Yoon all’interrogatorio in merito all’accusa nei suoi confronti di abuso di autorità e organizzazione di una ribellione.




