Pubblicato il decreto correttivo 2025: novità fiscali per Irpef e Ires

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La Gazzetta Ufficiale del 19 dicembre, in una data che segna l’ultimo snodo di un anno impegnativo sul piano normativo, ha dato alle stampe il decreto legislativo n. 192, un provvedimento organico che modifica, in più punti, l’assetto della riforma tributaria. Il testo, la cui portata è significativa, mira a limare alcune criticità emerse dopo l’entrata in vigore della riforma, intervenendo su un ventaglio di materie che vanno dalla tassazione dei redditi delle persone fisiche e delle società fino alla disciplina delle successioni, passando per i rapporti internazionali e le procedure di riscossione. L’operazione, definita “correttiva”, dimostra come il legislatore abbia voluto affinare gli strumenti introdotti, cercando di rispondere a dubbi applicativi e di colmare, almeno in parte, alcune lacune interpretative che erano state segnalate dagli operatori del settore. Si tratta, in altre parole, di un intervento tecnico ma non per questo meno rilevante, perché tocca i profili quotidiani della vita contributiva di cittadini e imprese.

Le modifiche per Irpef e Ires: carichi familiari e disciplina societaria

Il nucleo principale delle novità, come anticipato, riguarda le imposte sui redditi. Tra gli aspetti più attenzionati, il decreto interviene sulla definizione di familiare a carico, una categoria fiscale che, per molti, rappresenta un elemento determinante nella composizione del reddito imponibile. La precisazione normativa intende delimitare con maggiore chiarezza i confini di questa condizione, evitando possibili ambiguità nell’applicazione delle detrazioni. Per quanto concerne l’Ires, invece, il legislatore ha operato una razionalizzazione della disciplina, correggendo alcuni errori contabili che potevano generare distorsioni nella determinazione del reddito d’impresa. Vengono inoltre regolamentate con maggiore dettaglio le operazioni di scissione societaria per sro, un istituto che, in un’economia dinamica, riveste un’importanza crescente per le strategie aziendali.

Tax Control Framework e rapporti internazionali

Un capitolo a sé è dedicato al Tax Control Framework, ovvero quell’insieme di procedure e controlli interni che le grandi imprese sono tenute ad adottare per garantire la correttezza della propria posizione fiscale. Il decreto fornisce ulteriori indicazioni sul suo funzionamento, cercando di armonizzare gli obblighi delle società con le esigenze di vigilanza dell’amministrazione finanziaria. Parallelamente, sono stati rivisti alcuni aspetti della fiscalità internazionale, un ambito sempre più complesso alla luce dei continui sviluppi del commercio globale e delle iniziative, portate avanti anche sotto l’egida dell’OCSE, per contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. Gli aggiustamenti mirano a rendere più efficace la tassazione dei redditi prodotti all’estero e a disciplinare con maggiore precisione i casi di doppia imposizione.

Le altre aree di intervento: registro, successioni e diritti del contribuente

L’azione del decreto n. 192 non si esaurisce certo alle imposte dirette. Estende infatti il proprio raggio d’intervento anche alla tassazione indiretta, introducendo modifiche sia all’imposta di registro sia all’imposta sulle successioni e donazioni. Questi ritocchi, seppur puntuali, possono avere un impatto non trascurabile sulla pianificazione patrimoniale delle famiglie e sulla trasmissione delle attività economiche. A completare il quadro, infine, vi sono gli interventi sullo Statuto dei diritti del contribuente e sui Testi Unici in materia di sanzioni, giustizia tributaria, versamenti e riscossione. Sono modifiche che, nel loro insieme, tendono a ridefinire l’equilibrio tra i poteri dell’amministrazione e le garanzie del cittadino, cercando di snellire le procedure senza, al contempo, sacrificare i principi di difesa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.