Berrettini fermato ai quarti a Doha: Draper vince in rimonta
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Redazione Sport
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Matteo Berrettini, dopo aver regalato emozioni e dimostrato una forma fisica e mentale di alto livello, si è arreso nei quarti di finale dell’Atp 500 di Doha, torneo da 2,76 milioni di dollari in palio, al britannico Jack Draper. Il match, durato due ore e 20 minuti, si è concluso con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-3 a favore del 23enne britannico, che ora affronterà in semifinale il ceco Jiri Lehecka, reduce dalla vittoria sullo spagnolo Carlos Alcaraz.
L’azzurro, che aveva iniziato il torneo con un exploit storico battendo per la prima volta in carriera Novak Djokovic – dopo quattro sconfitte, tra cui la finale di Wimbledon 2021 – e superato in seguito l’olandese Tallon Griekspoor, ha ceduto al terzo set, complice una stanchezza accumulata e un avversario in crescita, particolarmente efficace sul cemento qatariota. Nonostante i 16 ace e nessun doppio fallo, Berrettini non è riuscito a mantenere lo stesso ritmo nei momenti decisivi, soprattutto nel ritorno, dove Draper ha fatto la differenza.
Il romano, che aveva l’opportunità di riaprire il terzo set quando il match sembrava ormai compromesso, non è riuscito a sfruttare il break point sul 4-2, lasciando così spazio al britannico di chiudere la partita. Un risultato che, se da un lato lascia un retrogusto amaro per un’occasione sfumata, dall’altro conferma i progressi di Berrettini dopo un periodo complicato da infortuni e difficoltà.
La settimana di Doha, comunque, resta positiva per il tennista italiano, che ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli, battendo due giocatori di altissimo calibro come Djokovic e Griekspoor. Un segnale importante per il futuro, anche se il presente si tinge di rammarico per una vittoria che sarebbe potuta arrivare, ma che è sfuggita di mano nel momento cruciale.
Intanto, Jack Draper, giovane promessa del tennis britannico, continua a stupire, confermandosi uno dei talenti più interessanti del circuito. La sua rimonta contro Berrettini, caratterizzata da un gioco aggressivo e da una grande lucidità mentale, gli permette di proseguire il cammino verso la finale, con l’obiettivo di conquistare il titolo più prestigioso della sua carriera.




