Meloni e Schlein sul modello Albania: silenzi e critiche
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Redazione Interno
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Elly Schlein, leader del Partito Democratico, non ha risparmiato critiche alla premier Giorgia Meloni durante la trasmissione Piazza Pulita su La7, concentrandosi in particolare sulla gestione del cosiddetto "modello Albania" per la gestione dei migranti. Schlein ha sottolineato come, nella recente risoluzione europea, il governo italiano abbia evitato di definire l’accordo con Tirana un "modello", preferendo invece il termine "soluzione innovativa". «Ringrazio Meloni solo per un silenzio», ha dichiarato Schlein, riferendosi all’assenza dell’espressione "modello Albania" nel testo. «Non ce la fanno più nemmeno loro a chiamarlo così», ha aggiunto, evidenziando come il governo dovrà rendere conto ai cittadini degli 800 milioni di euro spesi per l’iniziativa.
La questione migratoria è tornata al centro del dibattito durante il Consiglio europeo di Bruxelles, svoltosi il 20 e 21 marzo 2025. I leader dei 27 Paesi membri hanno affrontato temi cruciali come il riarmo, la crisi ucraina e, appunto, la gestione dei flussi migratori. Proprio su quest’ultimo punto, Giorgia Meloni ha annunciato un risultato significativo: l’approvazione da parte dell’Unione Europea degli hub per i rimpatri extra-Ue e l’identificazione di una lista di Paesi terzi considerati sicuri. «Nelle conclusioni del Consiglio si fa riferimento alla lettera inviata dalla presidente von der Leyen», ha spiegato Meloni in un punto stampa, sottolineando come il nuovo regolamento sui rimpatri sia stato sostenuto con forza dall’Italia.
Il via libera agli hub nei Paesi terzi rappresenta un’estensione del protocollo siglato dall’Italia con l’Albania, che prevede la creazione di strutture per processare le richieste di asilo al di fuori del territorio europeo. Meloni ha definito il regolamento «un documento che abbiamo sostenuto e che sosteniamo con determinazione», evidenziando come questa soluzione sia in linea con le politiche portate avanti dal governo italiano. Anche il Belgio, inizialmente scettico, sembra ora allinearsi alla posizione italiana, segnando un passo importante nel consolidamento della strategia europea sui rimpatri.
Tuttavia, mentre Meloni esulta per il risultato ottenuto a Bruxelles, le critiche di Schlein mettono in luce le contraddizioni e le difficoltà del governo nel giustificare l’efficacia e i costi del "modello Albania". La leader democratica ha sottolineato come il silenzio sulla definizione di "modello" sia indicativo di una crescente consapevolezza delle criticità dell’accordo, che dovrà essere valutato non solo in termini di efficacia, ma anche di sostenibilità economica.




