Germania, Jens Spahn si dimette dopo le polemiche sulla maternità surrogata
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Redazione Esteri
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Jens Spahn si è dimesso dalla guida del gruppo parlamentare CDU/CSU in Germania dopo le polemiche nate dalla scelta sua e del marito di diventare genitori di un bambino attraverso la gestazione per altri negli Stati Uniti. Il politico della Cdu ha comunicato il passo indietro con una lettera indirizzata ai membri del gruppo parlamentare, dopo le pressioni ricevute nelle ore precedenti dal cancelliere federale tedesco Friedrich Merz. La vicenda ha aperto un confronto all’interno del partito perché la maternità surrogata è vietata in Germania e la Cdu si è sempre espressa contro questa pratica.
La decisione di Jens Spahn arriva dopo giorni di forte attenzione politica intorno alla sua posizione all’interno del partito. Il capogruppo dell’Unione (Cdu/Csu) era finito al centro delle critiche proprio per il contrasto tra la scelta personale compiuta negli Stati Uniti e la posizione tradizionalmente sostenuta dalla formazione politica di cui faceva parte. Il cancelliere Friedrich Merz, anche nella sua veste di presidente della Cdu, gli aveva chiesto di lasciare l’incarico, una richiesta che ha portato alle dimissioni annunciate da Spahn ai componenti del gruppo parlamentare.
Le pressioni sulla Cdu dopo la scelta della maternità surrogata
Il caso Jens Spahn ha creato tensioni nella Cdu perché ha coinvolto un tema sul quale il partito ha mantenuto una linea contraria. Il politico e suo marito sono diventati genitori ricorrendo alla gestazione per altri negli Stati Uniti, una pratica che in Germania non è consentita. La situazione ha provocato reazioni all’interno dell’area politica tedesca e ha portato il cancelliere Merz a intervenire chiedendo un cambio alla guida del gruppo parlamentare.
Secondo quanto riportato, Spahn ha scelto di fare un passo indietro dopo la richiesta del cancelliere, definendo nella sua lettera ai membri del gruppo parlamentare la propria decisione. Merz ha commentato che questa scelta era "giusta e inevitabile". La vicenda ha quindi avuto conseguenze dirette sulla leadership parlamentare della Cdu/Csu, con le dimissioni del politico che ricopriva il ruolo di capogruppo dell’Unione.
Le dichiarazioni passate di Jens Spahn sulla gestazione per altri
Al centro del dibattito sono emerse anche alcune parole pronunciate in passato dallo stesso Jens Spahn sulla maternità surrogata. Nel 2015, in un’intervista pubblicata su GQ, il politico aveva scritto di avere difficoltà ad accettare l’idea di un utero in affitto e aveva parlato della necessità di umiltà nel caso in cui non fosse stato possibile diventare padre in modo naturale. Quelle dichiarazioni sono tornate nel confronto pubblico dopo la notizia della nascita del figlio avuto attraverso la gestazione per altri.
La posizione espressa anni prima è stata collegata alla discussione attuale sulla sua scelta personale e sul rapporto con la linea politica della Cdu. La vicenda ha messo in evidenza il contrasto tra le precedenti dichiarazioni di Spahn, la sua esperienza familiare e il divieto della maternità surrogata in Germania. Le dimissioni dalla guida del gruppo parlamentare CDU/CSU rappresentano l’esito politico delle polemiche sviluppate nei giorni precedenti.




