Marc Marquez torna "Cannibale" al debutto con Ducati: Bagnaia sotto pressione
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Redazione Sport
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Marc Marquez, sei volte campione del mondo della MotoGP™, ha fatto parlare di sé nel primo weekend di gara della stagione 2025 in Thailandia, confermandosi come uno dei piloti più temibili del paddock. Al debutto con il team ufficiale Ducati Lenovo, lo spagnolo ha dominato sia la Tissot Sprint che il Gran Premio domenicale, dimostrando una velocità e una lucidità che hanno lasciato poco spazio agli avversari. Un ritorno al suo stile aggressivo e implacabile, quello che gli è valso il soprannome di "Cannibale", e che ora mette in discussione gli equilibri del campionato.
Il weekend di Buriram, infatti, non è stato solo una prova di forza, ma una dichiarazione d’intenti. Marquez, che già lo scorso anno aveva conquistato una doppietta in Spagna, questa volta ha fatto di più: ha gestito la gara con una freddezza strategica impressionante, affrontando problemi come la pressione degli pneumatici senza mai perdere il controllo. Un’abilità che ricorda quella di Casey Stoner, altro pilota che ha lasciato il segno nella storia della Ducati.
A completare il podio, in entrambe le gare, sono stati suo fratello Alex Marquez, in forza al team Gresini, e Francesco Bagnaia, compagno di squadra di Marc nel team ufficiale Ducati. Se per Alex si tratta di un risultato che conferma la sua crescita, per Bagnaia la situazione è più complessa. Il campione del mondo in carica, infatti, ha mostrato qualche difficoltà nel tenere il passo del nuovo arrivato, finendo per accontentarsi di un terzo posto che, pur utile per il campionato, lascia aperte domande sulla sua capacità di rispondere alla sfida lanciata da Marquez.
La doppietta dei fratelli Marquez, mai vista prima nella storia della MotoGP™, ha aggiunto un elemento di fascino a una gara già ricca di spunti. Marc, che fin dai test invernali aveva mostrato un’affinità immediata con la Ducati, ha confermato le aspettative, mentre Alex ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli. Un risultato che, però, non deve far dimenticare che siamo solo all’inizio di un campionato lungo e imprevedibile.
Bagnaia, pur sotto pressione, rimane un pilota di altissimo livello, capace di ribaltare situazioni apparentemente complicate. La sua esperienza e la sua determinazione potrebbero rivelarsi decisive nei prossimi appuntamenti, ma è chiaro che dovrà alzare il tiro per contrastare un Marquez in piena forma. Intanto, il resto del gruppo sembra ancora lontano dal poter competere con i primi: un divario che, se confermato, rischia di rendere il campionato una lotta a due.




