Valencia conta i danni dopo il nubifragio: strade allagate e avvisi in ritardo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Valencia si è risvegliata con le strade trasformate in fiumi di fango, allagamenti diffusi e alberi caduti. Il breve ma violento acquazzone che ha colpito la città spagnola nelle ultime ore ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione, riportando alla memoria l'incubo della Dana dell'autunno 2024. La Spagna ha vissuto una delle estati più calde mai registrate e l'agenzia meteorologica nazionale aveva messo in guardia sull'arrivo di forti piogge sulle regioni orientali.

Tuttavia, alcuni residenti lamentano che gli avvisi di emergenza pubblica, gli ES-Alerts, siano arrivati troppo tardi: "Quando è arrivato il messaggio l'intera area era completamente allagata", raccontano i valenziani.

L'ondata di maltempo ha interessato con particolare intensità la Comunità Valenciana, la Catalogna e la Regione di Murcia. Nella sola area metropolitana di Valencia, a Torrent le precipitazioni hanno superato i 90 millimetri in appena 45 minuti, provocando un rapido accumulo d'acqua sulle strade. La rete meteorologica Avamet ha registrato in diversi comuni oltre 70 millimetri di pioggia in soli 30 minuti, accumuli che le autorità hanno definito un evento raro.

I servizi di emergenza hanno contato centinaia di interventi, dovuti soprattutto a danni agli immobili, infiltrazioni d'acqua e problemi alla circolazione. A Moncada, vicino a Valencia, le squadre della protezione civile hanno pompato l'acqua da un supermercato allagato, mentre la metropolitana è stata sospesa e l'aeroporto della città è rimasto chiuso per alcune ore, con dodici voli dirottati prima della riapertura.

A poche decine di chilometri da Barcellona, precisamente a Olivella, i soccorritori hanno recuperato il corpo senza vita di un uomo di 48 anni. La sua auto è stata trascinata dall'acqua fuori strada dopo una pioggia torrenziale. I vigili del fuoco catalani hanno spiegato di aver localizzato il corpo a circa 500 metri dal punto in cui il veicolo era rimasto bloccato. Nella capitale catalana, le forti precipitazioni hanno causato oltre un migliaio di interventi dei soccorsi e problemi alla rete ferroviaria e metropolitana.

Un video condiviso dal Comune di Barcellona mostra una galleria su una delle principali circonvallazioni completamente allagata, con i servizi di emergenza costretti a intervenire per soccorrere gli automobilisti e rimuovere le auto bloccate. Si sono allagati anche alcuni ambienti dell'ospedale Vall d'Hebron, mentre in alcune zone della Catalogna sono caduti oltre 90 litri di pioggia per metro quadrato.

Le critiche sulla gestione dell'allerta sono arrivate puntuali, alimentate dal ricordo della catastrofe del 29 ottobre 2024, quando la Dana provocò almeno 229 vittime nella regione valenciana. L'Associazione delle vittime e dei danneggiati dalla Dana di Valencia ha denunciato pubblicamente il ritardo con cui è stato attivato il sistema ES-Alert, sottolineando che il messaggio è arrivato alle 22:08, quando "la situazione aveva già generato numerosi incidenti e molte persone erano esposte al rischio sulle strade e nelle zone industriali".

"Per noi, e soprattutto per chi ha vissuto e sofferto la Dana del 29 ottobre 2024, quanto accaduto ieri non è stato semplicemente un altro episodio di piogge intense. Abbiamo provato paura, angoscia e incertezza", si legge nel comunicato dell'associazione, che ha aggiunto: "Non vogliamo un altro 29 ottobre".

Nella giornata di giovedì l'attenzione si è spostata più a sud, verso la Regione di Murcia, dove l'Agenzia Statale di Meteorologia ha emesso un avviso rosso per la comarca di Campo de Cartagena e Mazarrón, con previsioni di accumuli superiori ai 60 litri per metro quadrato in un'ora. Il Centro di Coordinamento delle Emergenze regionale ha inviato un messaggio di allerta alla popolazione, invitando a evitare spostamenti non necessari e a non attraversare corsi d'acqua o zone allagate.

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