Sanremo 2026, Achille Lauro in cabina di regia: sarà co-conduttore per una serata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Conti, in una delle sue ormai consuete incursioni nel telegiornale della prima serata, ha sciolto un altro nodo dell’imminente edizione del Festival. Dinanzi ai telespettatori del Tg1 delle venti, il direttore artistico ha rivelato che Achille Lauro, artista noto per le sue performance trasgressive e per la partecipazione alla scorsa kermesse, salirà sul palco dell’Ariston non da cantante in gara ma con il ruolo di presentatore. Una scelta, questa, che arricchisce ulteriormente il già folto cast di una manifestazione il cui organico di conduzione appare, anno dopo anno, sempre più articolato e volto a mescolare linguaggi differenti. La notizia, del resto, giunge in un momento di fervente preparazione, quando i dettagli tecnici e logistici cominciano a definire i contorni di uno spettacolo che, per cinque serate, catalizza l’attenzione nazionale.
Il palinsesto si definisce: Laura Pausini conduttrice fissa
Il quadro complessivo, che vede Laura Pausini confermata al fianco di Conti per l’intera durata della rassegna, trova dunque un ulteriore e significativo tassello. La presenza della cantante romagnola, la quale ha già dimostrato in passato doti di sicura affidabilità in veste di host, garantisce una solida colonna portante attorno alla quale innestare ospiti e co-conduttori per singole serate. Achille Lauro, la cui carriera si è sviluppata attraverso una costante sperimentazione tra musica, moda e spettacolo, si inserisce in questo schema portando con sé un carisma particolare, che certo non mancherà di influenzare il tono della serata a lui affidata. La data fissata è quella del 25 febbraio, ovvero la seconda delle cinque in programma, tradizionalmente dedicata alle cover e spesso teatro di momenti memorabili e di sperimentazioni.
Un ritorno in veste inedita per l’artista romano
Per l’artista, reduce dalla partecipazione come concorrente nell’edizione del 2025, si tratta di un ritorno in una vesta completamente nuova, che gli imporrà un registro diverso da quello abituale ma che, al contempo, gli offrirà una piattaforma di visibilità senza pari. La scelta di Conti, il quale sta curando quella che sarà la sua ultima direzione artistica del Festival, sembra voler strizzare l’occhio a un pubblico giovane, senza però alienarsi la fascia più tradizionale degli spettatori. La conduzione, come noto, richiede un rigido rispetto dei tempi televisivi e una capacità di interazione con gli ospiti e il pubblico in sala che va al di là della semplice performance canora; elementi, questi, che costituiranno la sfida principale per il nuovo arrivato. Resta da vedere, naturalmente, come la sua personalità eclettica si amalgamerà con lo stile più classico di Conti e la professionalità consolidata di Pausini.
La macchina organizzativa a pieno ritmo verso febbraio
Con l’annuncio, ormai, la lista dei presentatori per la settantaseiesima edizione può considerarsi sostanzialmente chiusa, lasciando spazio alle ultime, frenetiche settimane di preparativi. L’attenzione degli addetti ai lavori si sposterà progressivamente verso gli aspetti più squisitamente tecnici e musicali, in attesa della presentazione ufficiale dei cantanti in gara e del relativo ordine di esibizione. L’operato di Conti, nel suo ultimo mandato, si caratterizza per una serie di scelte che puntano a rinnovare, almeno in parte, il format senza stravolgerne l’impianto storico, bilanciando l’innovazione con la tradizione che da sempre costituisce il marchio di fabbrica della manifestazione. La presenza di Achille Lauro in cabina di regia, seppur per una sola serata, rientra appieno in questa strategia, aggiungendo un elemento di imprevedibilità a un meccanismo collaudato.




