Agrivarese, la festa che riscopre il “km zero” nel cuore dei giardini

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Domenica 12 aprile, i Giardini Estensi di Varese – e con loro Villa Mirabello – torneranno a trasformarsi in un grande mercato a cielo aperto per l’edizione primaverile di Agrivarese. La manifestazione, che lo scorso settembre aveva fatto registrare 26mila presenze a Busto Arsizio, sceglie di nuovo il parco del municipio per riannodare il filo tra la città e le sue campagne: una scelta che, come spiega Francesco Riva (componente della giunta camerale con delega all’agricoltura, nonché agricoltore di seconda generazione a Leggiuno), intercetta una curiosità inespressa. La gente, sottolinea Riva, viene ad Agrivarese per scoprire un’agricoltura che non sapeva nemmeno di avere a pochi chilometri da casa.

E proprio questa dimensione “educativa” della fiera, capace di abbattere i muri fisici e mentali tra i centri abitati e la produzione primaria, trova il suo contrappunto scientifico in una delle attrazioni più attese: la Mostra Micologica Primaverile. Allestita dall’Associazione Micologica Bresadola – gruppo di Varese, che vanta oltre cinquant’anni di attività ed è riconosciuto come centro di eccellenza nell’ambito del “Progetto Speciale Funghi” dell’ISPRA – l’esposizione permetterà ai visitatori di osservare da vicino i funghi primaverili del territorio. I micologi saranno presenti per guidare il pubblico tra le schede di riconoscimento e le osservazioni al microscopio, promuovendo quella cultura della sicurezza e del rispetto degli ecosistemi che da decenni contraddistingue l’associazione.

Scienza, animali e prodotti in una vetrina a “km zero”

Agrivarese, va detto, non è solo didattica ma anche un’immersione sensoriale completa, un’occasione dove la teoria si mescola ai suoni e agli odori della fattoria. Accanto ai 40 stand totali (con 32 aziende agricole pronte a vendere e far degustare miele, formaggi Dop, vini in ripresa e persino cosmetici a base di latte d’asina), il parco si riempirà di animali vivi: capre, bovini e naturalmente i conigli da allevamento portati dallo stesso Riva, che racconta un aneddoto significativo dell’ultima edizione, quando una signora con un coniglio nano al guinzaglio si è avvicinata al suo box, creando un curioso “effetto specchio” tra animali da compagnia e animali da reddito. I più piccoli, poi, potranno partecipare al raddoppiato “battesimo della sella” con i pony, mentre gli adulti si godranno le degustazioni curate dagli alpini (con salamella e polenta) o le esibizioni dei frustatori di Ferno e dei balli country che animeranno piazza Sacco.

Un sistema agricolo che guarda al futuro tra prevenzione e sostenibilità

L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio con il patrocinio del Comune e della Regione, quest’anno ha una marcia in più grazie alla sinergia con Ats Insubria. Sarà infatti presente un’area dedicata alla salute con il progetto “One Health”, che lega il benessere umano a quello animale e ambientale: i visitatori potranno partecipare a gruppi di cammino, sedute di ginnastica dolce e laboratori per imparare a leggere le etichette alimentari. Un approccio che il sindaco Davide Galimberti ha voluto sottolineare durante la presentazione, ricordando come la nuova pianificazione urbanistica punti a ridurre il consumo di suolo, destinando decine di ettari all’agricoltura per preservare quel patrimonio verde che copre oltre il 70% del territorio provinciale.

Fringe festival, solidarietà e il gran finale del basket

A rendere la giornata del 12 aprile un vero e proprio “sold out” dell’aria aperta ci penserà la contemporaneità con altri eventi: le strade del centro ospiteranno l’Olympic Fringe Festival, con parate musicali, giocolerie led e spettacoli di fuoco, mentre in Piazza Canonica la Risottata Solidale di Pane di Sant’Antonio offrirà un piatto caldo il cui ricavato andrà alla Casa della Carità. Per chiudere la domenica, infine, c’è il suggerimento sportivo: alle 17.30 all’Itelyum Arena la Openjobmetis Varese scenderà in campo contro Sassari, un appuntamento che molti spettatori raggiungeranno anche grazie al biglietto promozionale di Trenord, che ha attivato un “AgriVarese Day Pass” da 10 euro (andata e ritorno) valido da qualsiasi stazione della Lombardia. Una città, insomma, che per un giorno intero decide di vivere come se la campagna fosse un salotto di casa.

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