Xbox Game Pass, gli aumenti di prezzo saltano per alcuni abbonati europei

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   In un ribaltamento di quanto comunicato pochi giorni orsono, Microsoft sta informando una parte dei suoi utenti che l’aumento del prezzo di Xbox Game Pass Ultimate, annunciato come imminente, non sarà applicato alle loro sottoscrizioni attive. La notizia, che sta circolando principalmente attraverso forum online e social network, giunge direttamente via email ad alcuni abbonati, i quali ne stanno diffondendo il contenuto. La comunicazione ufficiale, il cui tono sembra voler stemperare le preoccupazioni sollevate dalla precedente dichiarazione, specifica che le nuove tariffe “si applicheranno solo ai nuovi acquisti”, lasciando quindi immuni gli abbonamenti già esistenti e configurati con il rinnovo automatico.

Segnalazioni dagli utenti in Europa e non solo

Le segnalazioni, raccolte e messe a sistema da diverse testate specializzate, indicano che il fenomeno interessa principalmente utenti situati in paesi dell’Unione Europea, con casi accertati in Germania, Austria e, in misura minore, anche in Italia. Altri resoconti, sebbene più sporadici, farebbero riferimento a destinatari in nazioni extraeuropee, come l’India, suggerendo una strategia di mitigazione che non è uniforme a livello globale. La geografia di questa controffensiva comunicativa appare dunque frammentata, sollevando interrogativi sulla reale portata della retromarcia e sui criteri, non dichiarati pubblicamente, che Microsoft sta utilizzando per delimitare la platea degli esenti.

Una mossa per preservare la fedeltà degli utenti

Questo sviluppo si inserisce in un periodo di profonda riorganizzazione per il servizio in abbonamento di Xbox, che ha recentemente introdotto modifiche significative alla sua struttura. L’ipotesi di un “passo indietro” parziale, sebbene non confermata ufficialmente in una dichiarazione generale, sembra prendere corpo proprio da queste comunicazioni puntuali. La mossa potrebbe essere interpretata come un tentativo di preservare la fedeltà della base di utenti più consolidata, quella che ha un abbonamento in essere da tempo, evitando di colpire tutti i giocatori in un momento già delicato di transizione per la piattaforma.

I piani futuri per il cloud gaming

Parallelamente a queste dinamiche di prezzo, proseguono i piani di Microsoft per espandere la fruizione del cloud gaming. Il gruppo, che non ha mai nascosto l’interesse per modelli di business alternativi, sta concretamente lavorando a una versione gratuita di Xbox Cloud Gaming, il cui accesso sarebbe finanziato dalla pubblicità. Esperimenti in questa direzione, del resto, sono stati condotti già a partire dal 2022 con titoli di grande popolarità, gettando le basi per un’offerta che punta ad abbattere ogni barriera d’ingresso e ad attrarre un pubblico più ampio e casual.

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