Italia a rischio: addio al quinto posto in Champions League

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calcio italiano sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia recente, con il rischio concreto di perdere il quinto posto in Champions League già dalla prossima stagione. Un colpo durissimo, che arriva dopo il crollo delle squadre italiane nella fase a eliminazione diretta della massima competizione europea. Juventus, Milan e Atalanta, infatti, sono state tutte eliminate ai playoff, rispettivamente da Psv, Feyenoord e Bruges, lasciando l’Inter come unica rappresentante italiana agli ottavi di finale. Una situazione che, seppur non ancora matematicamente definitiva, appare ormai inevitabile, considerando il distacco accumulato nel ranking Uefa.

La Spagna, grazie soprattutto alle prestazioni del Real Madrid, ha ulteriormente allungato le distanze, consolidando il secondo posto nel ranking continentale. Con un vantaggio di 0,70 punti, gli spagnoli si garantiscono un club in più nelle coppe europee, mentre l’Italia si ritrova a fare i conti con un’emorragia di punti che rischia di avere conseguenze pesanti. Il Real Madrid, tra l’altro, ha contribuito in modo significativo a questo scenario, eliminando il Manchester City e aumentando ulteriormente il prestigio del calcio iberico.

Quello che sta accadendo non ha molti precedenti nella storia del calcio italiano. Per la terza volta, infatti, solo una squadra nazionale è riuscita a raggiungere gli ottavi di finale della Champions League, un dato che fa eco alle stagioni 2013/14 e 2014/15, quando rispettivamente Milan e Juventus furono le uniche a superare la fase a gironi. Quest’anno, però, il quadro è ancora più desolante: ben quattro squadre italiane sono uscite prematuramente dalla competizione. Se per il Bologna, al suo esordio in Champions, l’eliminazione era quasi scontata, lo stesso non si può dire per Milan, Atalanta e Juventus, che avrebbero dovuto fare di meglio contro avversari alla loro portata.

In questo contesto, l’Inter rappresenta l’unica nota positiva. Guidata da Simone Inzaghi, la squadra milanese è riuscita a superare il girone con relativa scioltezza, garantendosi l’accesso diretto agli ottavi. Un percorso che, al netto del disastro generale, nobilita il lavoro del tecnico e della società, ma che non basta a risollevare le sorti del calcio italiano nel panorama europeo.

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