Condanna per Grillo jr e tre amici: la vittima era attendibile e l’aggressione brutale
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Redazione Interno
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Le motivazioni, che analizzano le ore successive all’uscita dal locale “Billionaire”, sottolineano il repentino e voluto cambiamento di scenario. Se l’inizio della serata fu caratterizzato, come si legge, da “conversazioni su vacanze e università” in un’atmosfera di leggerezza, il trasferimento nell’appartamento di proprietà della famiglia Grillo a Porto Cervo mutò radicalmente la situazione. I magistrati hanno identificato in quel passaggio l’istituirsi di un “contesto predatorio e prevaricatorio”, un ambiente fisico che divenne il teatro di un’aggressione pianificata. È in questa cornice che il branco, secondo l’accertamento del collegio, mise in atto una condotta caratterizzata da una “particolare brutalità”, approfittando senza esitazione della fragilità altrui.
Il documento giudiziario, del quale l’avvocato della parte offesa Giulia Bongiorno ha evidenziato la fedeltà alla ricostruzione processuale, ricostruisce meticolosamente la dinamica dell’aggressione, definendola senza mezzi termini una violenza sessuale di gruppo. La responsabilità penale di ciascuno degli imputati è stata ritenuta solidamente provata, al di là di ogni ragionevole dubbio, attraverso un esame incrociato delle testimonianze e degli elementi acquisiti. La sentenza, quindi, non lascia spazio a interpretazioni alternative, consolidando l’impianto accusatorio che aveva portato alla condanna in primo grado lo scorso settembre e respingendo le tesi difensive.




