Morte Fakir, la nipote: "Bologna non merita gli scontri, chiediamo giustizia e rispetto"

Morte Fakir, la nipote: "Bologna non merita gli scontri, chiediamo giustizia e rispetto" 21 luglio 2026 "Noi come famiglia ci discostiamo completamente dai disordini avvenuti dopo l'intervento in piazza. Non siamo assolutamente d'accordo con queste forme di reazioni. Bologna è la mia città, dove sono nata e cresciuta, e vederla così, vedere il centro storico maltrattato a me e alla mia famiglia colpisce profondamente. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altri giornali

Un secondo video. Mostra anch'esso un fermo compiuto dalla polizia di Bologna con metodi, definiti dagli stessi ambienti delle forze dell'ordine, "decisi". (Il Fatto Quotidiano)

La premier interviene sui social dopo le proteste esplose a Bologna per la morte di Abderrahim Fakir. Chiede che le responsabilità siano accertate "con il massimo rigore", ma condanna le aggressioni agli agenti: "Chi ha usato questa vicenda come pretesto non cercava la verità, cercava lo scontro". (Sky TG24)

Il bilancio degli scontri di ieri notte a Bologna è drammatico: 64 feriti tra gli operatori delle forze dell'ordine, con prognosi dai tre ai 35 giorni, e sei mezzi della Polizia di Stato danneggiati. La città si sveglia sconvolta dopo le proteste per la morte di Abderrahim Fakir, l'uomo di 42 anni che ha perso la vita al quartiere Pilastro dopo un controllo di polizia. (Leggo.it)

Bologna ‘devastata’ dopo il presidio per Fakir: auto a fuoco, vetrine spaccate, scritte violente contro la polizia

Il conduttore ha introdotto il tema ricordando che i poliziotti e gli operatori sanitari coinvolti sono iscritti in un'indagine per omicidio colposo, ma che, in base alle nuove norme volute dal governo Meloni, verranno inseriti in un registro separato, il cosiddetto "registro degli annotati". (LA7)

Era una vita, una persona amata, e qualcuno ieri ha deciso di portarmelo via». Le parole della nipote di Fakir, scandite lunedì 20 luglio a Bologna, sono state accompagnate da rispettoso silenzio e poi dal boato di una piazza Nettuno stracolma di cittadine e cittadini, riuniti per chiedere verità e giustizia per Abderrahim. (Domani)

Da via Ugo Bassi a via Veneziani, fin davanti alle finestre della Prefettura, il day after della notte di guerriglia, scaturita dal corteo indetto per la scomparsa di Abdherraim Fakir, durata almeno quattro ore lascia l’amaro in bocca. (Il Resto del Carlino)