God of War Laufey, Santa Monica conferma il disco fisico e Deborah Ann Woll risponde alle critiche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il nuovo capitolo della saga norrena, God of War Laufey, si conferma come uno dei titoli più chiacchierati dell'anno, non solo per il gameplay mostrato durante lo State of Play di giugno ma anche per le scelte narrative e distributive che lo accompagnano.
L'attenzione si è concentrata su due fronti principali: la decisione di Santa Monica Studio di confermare una versione su disco fisico, un dettaglio che alla luce delle recenti politiche aziendali di Sony diventa un indizio significativo sulla finestra di lancio, e le reazioni del pubblico alla nuova protagonista Faye, con l'attrice Deborah Ann Woll che ha risposto con schiettezza alle critiche ricevute online.
La conferma della versione fisica e le implicazioni sul calendario di lancio
Santa Monica Studio ha rotto il silenzio sulla distribuzione di God of War Laufey con un tweet chiaro e diretto: il gioco sarà disponibile in versione disco fisico. La conferma, arrivata in risposta alle domande dei fan sul social X, assume un peso specifico notevole se letta in parallelo con l'annuncio fatto da Sony Interactive Entertainment all'inizio del mese, quando ha comunicato che a partire da gennaio 2028 i nuovi giochi PlayStation non sarebbero più stati prodotti su supporto fisico.
Questa sovrapposizione di informazioni equivale, di fatto, a un'indicazione implicita ma precisa sulla finestra di lancio del gioco: se God of War Laufey uscirà su disco, come confermato, dovrà necessariamente arrivare sugli scaffali entro la fine del 2027. Una tempistica che si allinea perfettamente con le precedenti indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, che indicavano il primo capitolo della serie senza Kratos come protagonista previsto per la prima metà del 2027.
Secondo quanto riportato da Jason Schreier di Bloomberg, la finestra di lancio sarebbe addirittura più ristretta, compresa tra febbraio e marzo del prossimo anno.
L'evento di San Diego Comic-Con, in programma per il 24 luglio, potrebbe rappresentare l'occasione giusta per avere ulteriori dettagli, con la presenza annunciata del responsabile creativo Cory Barlog e della game director Ariel Lawrence. Per il momento, resta confermata l'esclusiva per PlayStation 5, in linea con la nuova strategia di Sony che sembra aver accantonato l'ipotesi di un rilascio su PC per i suoi principali titoli singleplayer.
Deborah Ann Woll e l'odio online: "So solo che il gioco è ottimo"
Se la notizia della versione fisica ha placato le ansie di una parte dei giocatori, è stata la scelta di affidare il ruolo di protagonista a Faye, la defunta moglie di Kratos, a scatenare le reazioni più accese online. L'annuncio, che segna un cambio di paradigma per la saga, non è stato accolto positivamente da una parte del pubblico, per quanto minoritaria, che ha espresso critiche non solo per l'assenza del Fantasma di Sparta ma anche per i toni apparentemente più leggeri mostrati nel trailer di presentazione.
Deborah Ann Woll, attrice che presta aspetto e voce a Faye, è stata inevitabilmente al centro di questa bufera sui social. Intervistata durante il Florida Supercon, l'attrice ha rivelato di non essersi lasciata minimamente coinvolgere dalle reazioni negative. "Sinceramente, pensavo che mi sarei fatta influenzare molto di più da tutto questo", ha spiegato Woll a una fan presente all'evento. "Prima di tutto, non sono sui social media, quindi questo aiuta. e poi, non lo so, mi sento completamente tranquilla perché so semplicemente che [il gioco] sarà fantastico".
L'attrice ha poi ribadito con fermezza la sua posizione, chiarendo che la reazione negativa di un settore del pubblico non intacca la qualità del lavoro svolto: "Va bene se non è il vostro genere, ma in nessun universo questo significa che sia brutto". Un atteggiamento che ha trovato eco nelle parole della fan che l'ha intervistata, secondo la quale "alcuni giocatori semplicemente non sopportano di vedere delle donne avere successo".
Un progetto maturato in quasi un decennio e la difesa della narrazione
Contrariamente a quanto suggerito da alcune narrazioni polemiche diffuse online, Woll ha tenuto a precisare che lo sviluppo di God of War Laufey è un progetto che Sony Santa Monica porta avanti da quasi un decennio. L'idea di un gioco incentrato su Faye era stata condivisa da Cory Barlog già prima dell'uscita del reboot del 2018, e la narrazione del titolo non ha nulla a che vedere con questioni di genere.
"Questa è la storia di un genitore. È una storia sul rimorso. Parla di diventare una persona migliore rispetto a quella che si era prima", aveva dichiarato l'attrice in una precedente intervista, sottolineando come i temi affrontati siano universali e vadano al di là dell'identità del personaggio giocante. A sostegno di questa visione, la director Ariel Lawrence era già intervenuta in difesa di Faye, ribadendo che il personaggio è capace tanto quanto Kratos.
Le critiche, per quanto accese, sembrano dunque provenire da una frangia minoritaria di giocatori, mentre il team di sviluppo e la sua interprete principale guardano con fiducia al futuro, certi che il gioco parlerà da sé al momento del lancio. La conferma della versione fisica e le dichiarazioni di Woll dipingono un quadro di un titolo ormai prossimo alla conclusione, pronto a scrivere un nuovo capitolo della saga norrena, con o senza l'ascia di Kratos.




