La vedova nera di Parabiago: il piano per uccidere Fabio Ravasio
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Redazione Interno
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Adilma Pereira Carneiro, soprannominata la "vedova nera di Parabiago", è stata arrestata con l'accusa di aver orchestrato l'omicidio del compagno Fabio Ravasio per ereditare il suo patrimonio. La donna, di origine brasiliana e di 49 anni, è stata incastrata pochi giorni dopo la morte dell'uomo, travolto da un'auto pirata a Parabiago.
Il ruolo degli amanti
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla guida della Opel Corsa intestata alla 49enne, con targa truccata, c'era Igor, il figlio della donna. Adilma, descritta come una donna dalla vita complessa e schiava della sua cupidigia, aveva coinvolto nel piano omicida anche il marito, l'amante, un amico e il fidanzato della figlia.
La cupidigia di Adilma
Nonostante possedesse già due ville, una casa in Costa Azzurra, una cascina e due auto di grossa cilindrata, Adilma puntava a prendersi tutto il patrimonio di Ravasio. La giudice Anna Giorgetti ha descritto la donna come una persona che mette al centro della sua esistenza il denaro, disposta a tutto pur di ottenere ciò che desidera.
L'esecuzione del piano
Il piano omicida è stato eseguito con brutale efficienza. Adilma ha costituito una squadra di esecuzione che ha aderito al progetto delittuoso, studiandone i particolari e portandolo a termine con precisione. La giudice ha convalidato i fermi per tutti i sei indagati, sottolineando la loro partecipazione entusiasta al piano omicida.
Le conseguenze
L'omicidio di Fabio Ravasio ha lasciato orfani i suoi due figli più piccoli, due gemelli di quasi otto anni. La comunità di Parabiago è sconvolta da questa vicenda, che ha messo in luce la spietatezza e la cupidigia di Adilma Pereira Carneiro.




