Mosca punta sui BMD-2M: i nuovi corazzati progettati per sopravvivere ai droni
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Redazione Esteri
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La trasformazione dei moderni campi di battaglia, sempre più influenzati dall’impiego di sistemi a pilotaggio remoto e da una sorveglianza continua dello spazio operativo, sta imponendo una revisione profonda delle piattaforme corazzate leggere.
In questo contesto, la Federazione russa continua ad aggiornare i mezzi destinati alle truppe aviotrasportate, con l’obiettivo di aumentarne la sopravvivenza e la capacità di ingaggio in ambienti caratterizzati da un’elevata densità di sensori e munizionamento di precisione. lastampa +3
Il gruppo statale Rostec, attraverso la divisione dedicata ai sistemi ad alta precisione, ha completato la consegna di un primo lotto di veicoli da combattimento BMD-2 riconfigurati allo standard BMD-2M.
I mezzi non sono semplicemente revisionati, ma sottoposti a una metamorfosi strutturale profonda; l’industria della difesa russa sottolinea che queste modifiche non sono un mero aggiornamento tecnico, bensì il risultato diretto delle lezioni apprese in operazioni reali sul campo. repubblica +3
Il modulo "Bereg" e l'aumento della capacità d'ingaggio
La principale evoluzione riguarda l’introduzione del modulo di combattimento “Bereg”, che integra sistemi di puntamento aggiornati e una gestione digitalizzata del fuoco.
All’interno di questa configurazione troviamo il sistema missilistico anticarro Kornet – in grado di colpire bersagli corazzati a distanze superiori rispetto alla configurazione originaria – affiancato dal cannone automatico 2A42 da 30 mm e da una mitragliatrice PKT.
L’incremento della portata operativa consente alle unità di colpire da posizioni più arretrate, riducendo il rischio di esposizione diretta. lastampa +3
Si tratta, insomma, di una trasformazione che mira a trasformare il mezzo da semplice supporto tattico a piattaforma di attacco stand-off. La torretta è protetta da una struttura superiore tipo "gabbia", una copertura anti-drone che, a differenza di altre soluzioni improvvisate viste in questo conflitto, appare particolarmente robusta e ingegnerizzata. euronews +3
Protezione multilivello e guerra elettronica
La versione aggiornata BMD-2M introduce un pacchetto di protezione che va oltre il tradizionale incremento della corazza, abbracciando una logica stratificata.
Lo scafo integra griglie metalliche laterali e frontali, distanziate dalla corazza principale, progettate per ridurre l’efficacia delle testate a carica cava; nel contempo, sul tetto della torretta e lungo i fianchi sono stati installati dispositivi elettronici e antenne riconducibili a sistemi di disturbo elettromagnetico. lastampa +3
Questi apparati, che alcuni analisti ipotizzano essere in grado di interferire con i segnali GPS e di controllo dei droni FPV, rispondono alla necessità di operare in scenari dove la minaccia non proviene più solo da armi convenzionali.
La combinazione tra queste contromisure e la protezione passiva (come la rete sospesa all’interno della struttura a gabbia) mira a creare una zona di sicurezza attorno al veicolo, cercando di intercettare o deviare i piccoli ordigni prima che colpiscano il bersaglio. rid +3
La minaccia degli sciami e l'adattamento del campo di battaglia
Questo aggiornamento dei blindati arriva mentre Mosca perfeziona anche le sue dottrine offensive aeree, rendendo la difesa dei mezzi sempre più complessa.
Lo ha dichiarato recentemente l’esperto militare Anatolii Khrapchynskyi, sottolineando come la Russia stia modernizzando attivamente i propri droni introducendo la tecnologia “a sciame”: una capacità che consente ai velivoli di cambiare rotta in tempo reale durante gli attacchi, scambiandosi informazioni sulle postazioni di contraerea avversarie. euronews +3
A differenza dei missili da crociera, che seguono una rotta pre-programmata, questi droni adattano la traiettoria alle condizioni in volo, rendendo inefficaci le tradizionali contromisure basate sul disturbo del singolo segnale. euronews +3
Per le piattaforme corazzate come il BMD-2M, uno sciame di questi dispositivi rappresenta una minaccia letale: la capacità di saturare le difese elettroniche e di colpire da angolazioni multiple mette a dura prova qualsiasi sistema di protezione, rendendo indispensabile l’integrazione tra jamming e barriere fisiche che i tecnici russi hanno cercato di realizzare con questo nuovo lotto di mezzi. lastampa +3




