La fiamma olimpica accende le piazze d'Italia, da Napoli alla Spezia, in attesa di Milano Cortina 2026
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Redazione Sport
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Il viaggio della fiamma olimpica, che precede i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, sta già scrivendo pagine di emozione collettiva lungo lo Stivale, trasformando piazze e strade in teatri spontanei di un rito che unisce sport e territorio. Un percorso, il suo, che non è una semplice staffetta ma un racconto itinerante capace di tessere trame di partecipazione nelle città che tocca, come dimostrano gli eventi recenti a Napoli e quelli in programma a Foggia e alla Spezia.
Napoli non si ferma per la pioggia, Cannavaro consegna il simbolo al Plebiscito
A Napoli, un acquazzone insistente ha cercato invano di porre un argine all'entusiasmo popolare, il quale, anzi, ha trovato sotto una selva di ombrelli aperti in piazza del Plebiscito la sua manifestazione più genuina. Centinaia di persone, sfidando la maleducazione del tempo, hanno atteso fino al primo crepuscolo per vedere risplendere la fiamma dinanzi alla maestosa basilica di San Francesco di Paola. Ad alimentare quel braciere, e le emozioni di chi era presente, è stato un tedoforo il cui nome è scolpito nella storia calcistica nazionale: Fabio Cannavaro, capitano della squadra che si laureò campione del mondo nel 2006 e vincitore, quello stesso anno, del Pallone d'oro. La sua corsa, seppur breve, ha rappresentato un ideale passaggio di testimone tra l'epica di un successo passato e la promessa di una nuova festa dello sport in arrivo.
Il tour campano e la prossima tappa nel cuore del Sud
Quella di martedì 23 dicembre è stata, in realtà, solo l'ultima di una serie di tappe che hanno illuminato l'area vesuviana, toccando comuni come Torre Annunziata, Ercolano e Portici, prima di concludersi nel capoluogo. Una marcia di avvicinamento costellata da figure di spicco dello sport italiano, ciascuna chiamata a portare quel simbolo universale di pace. La prossima tappa di grande rilievo sarà a Foggia, dove il primo giorno del 2026 verrà scandito non solo dal cambio di calendario ma dall'arrivo della torcia. Quel passaggio è atteso come un evento dal forte valore civile e sociale, concepito per generare un sentimento di appartenenza e per trasformare l'intero centro urbano in un palcoscenico condiviso.
La Spezia si prepara ad accogliere il simbolo dei Giochi
Analoghe aspettative si registrano alla Spezia, città che venerdì 9 gennaio aprirà le sue porte al fuoco olimpico. L'inserimento nel percorso nazionale, frutto di un'azione congiunta tra l'amministrazione locale e la Fondazione Milano Cortina 2026, è visto come un'opportunità straordinaria per mettere in luce le peculiarità del territorio e la creatività italiana di fronte a un palcoscenico mediatico globale. Quella della torcia, infatti, non è una mera cerimonia di transito ma una vetrina potente, in grado di proiettare l'immagine di una città e delle sue eccellenze ben oltre i confini nazionali.




