Nevicate e linee ferroviarie, il Piemonte sconta i disagi del maltempo
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Redazione Interno
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L'allerta meteo diramata dalla Protezione Civile per il 24 dicembre, che interessa con codice giallo diverse aree del Piemonte a causa di nevicate e piogge, impone già i primi e significativi adattamenti alla mobilità ordinaria, costringendo a rivedere la programmazione dei trasporti su rotaia. La linea che collega Fossano a Cuneo e prosegue verso Limone Piemonte, un arteria cruciale per la provincia granda e per il collegamento con la Francia attraverso il Colle di Tenda, subisce infatti una sostanziale riduzione dell'offerta, con una serie di corse soppresse in via del tutto precauzionale. La decisione, presa per garantire la sicurezza e una gestione controllata del servizio in previsione dell'accumulo di neve, si traduce in cancellazioni sia parziali che totali di diversi treni nel corso della giornata, un intervento che non manca di sollevare perplessità tra gli utenti e i rappresentanti locali.
Le cancellazioni sulla tratta alpina
Tra i convogli soppressi nella tratta che da Cuneo sale verso Limone, si annoverano quelli identificati con i numeri 11213, 11219, 11231, 11235 e 11241, mentre altri, come il 11239 e il 11223, risultano cancellati per l'intero percorso. Anche il senso inverso di marcia, da Limone verso Cuneo, registra tagli consistenti, con la soppressione dei treni 11218, 11222, 11226, 11234, 11240 e 11244. Parallelamente a queste misure, sono state attivate, com'è prassi in simili circostanze, le procedure di presidiamento straordinario del personale, finalizzate allo sgombero della neve nelle stazioni e alla prevenzione della formazione di ghiaccio sugli apparati tecnici e sui binari, operazioni indispensabili per tentare di mantenere in esercizio, per quanto possibile, la linea.
Tra festa e disagi: il bilancio sulla neve
Mentre i centri turistici delle valli, da Pragelato a Sestriere fino a Prato Nevoso, accolgono con soddisfazione una nevicata abbondante e "seria", che in alcune località ha superato il metro di accumulo fresco in alta quota, liberando – almeno temporaneamente – dall'uso dell'innevamento artificiale, la perturbazione lascia il segno anche in termini di criticità. La provincia di Cuneo, oltre a registrare intense precipitazioni in pianura, deve fare i conti con interruzioni alla viabilità stradale: il tunnel del Colle di Tenda è stato chiuso dalle autorità d'oltralpe per il rischio valanghe, e lo stesso è accaduto al Colle della Maddalena. A ciò si aggiungono blackout elettrici che hanno interessato una ventina di comuni, per i quali sono attesi i gruppi elettrogeni, e i naturali disagi per gli spostamenti, compresi quelli su ferro.
La polemica sulle soppressioni preventive
Proprio sulla gestione dei trasporti ferroviari in condizioni di allerta meteo, si è espressa con un atto formale la consigliera regionale Giulia Marro, la quale ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale. L'obiettivo della nota è chiarire le ragioni delle "ripetute soppressioni preventive" di corse in caso di allerta gialla, un livello di criticità definito ordinario, lamentando la mancanza di servizi sostitutivi nonostante le cancellazioni siano state decise con anticipo. La questione, sollevata anche dalla stampa locale, tocca nel vivo l'equilibrio tra necessaria prudenza e garanzia del diritto alla mobilità, soprattutto su una linea come quella per Limone, la cui interruzione ha ripercussioni anche sul collegamento tra Torino e Cuneo, isolando di fatto un'ampia porzione di territorio alpino nel periodo delle festività.




