Donnarumma e il miracolo di Anfield, il City riapre la corsa alla Premier
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Redazione Sport
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Un guanto teso, un riflesso fulmineo che trasforma un gol ormai siglato in un'icona immediata del campionato inglese. La parata di Gianluigi Donnarumma sul tiro di Alexis Mac Allister, al novantottesimo minuto di Liverpool-Manchester City, non è solo un intervento di rango elevato ma il momento attorno al quale ha ruotato l'esito di una partita capitale per le sorti della Premier League. Resa ancor più acrobatica dalla deviazione di un difensore che ne aveva alterato la traiettoria, quell'azione ha cristallizzato il valore del portiere italiano, decisivo nel proteggere il vantaggio acquisito dai suoi pochi attimi prima. Senza quella prodezza, l'impresa del City, capace di rimontare uno svantaggio che pareva consolidato negli ultimi, concitati minuti di gioco, non avrebbe trovato il suo sigillo finale.
La rimonta nella rimonta
Perché il miracolo di Donnarumma, che ha lasciato a bocca aperta persino Pep Guardiola in panchina, arriva dopo un capovolgimento di fronte già di per sé drammatico. La partita, infatti, sembrava scorrere verso un successo dei padroni di casa di Liverpool, andati in vantaggio con una punizione magistrale di Dominik Szoboszlai a oltre un quarto d'ora dalla fine. Una rete che, in un confronto di tale tensione, avrebbe potuto valere tre punti fondamentali. Il City, però, ha dimostrato la sua tempra reagendo nel giro di dieci minuti: prima con il pareggio di Bernardo Silva, che ha spezzato l'entusiasmo di Anfield, e poi approfittando di un calcio di rigore concesso nei minuti di recupero. Erling Haaland, dalla lunetta, non ha sbagliato, consegnando ai suoi il sorpasso e una vittoria che pochi istanti prima appariva improbabile.
Il peso del risultato nella classifica
La vittoria in rimonta ad Anfield, teatro storico di tante battaglie, assume un valore che travalica i tre punti. Il successo permette infatti al Manchester City di ridurre a sei lunghezze il distacco dall'Arsenal, capolista solitario, mantenendo viva una corsa al Titolo che, in caso di sconfitta, si sarebbe considerevolmente allontanata. Il merito della squadra di Guardiola è stato quello di non rassegnarsi neppure quando il tempo a disposizione si faceva poco e il campo, avverso, sembrava volerla inghiottire. Un carattere, quello dimostrato nella fase finale, che rimane una delle armi migliori di un gruppo abituato a lottare per i massimi obiettivi, e che ora ha ritrovato una quota di fiducia fondamentale per la parte restante della stagione.
Un episodio per la storia
Mentre la cronaca della partita registra i nomi dei marcatori e la dinamica del risultato, è l'immagine di Donnarumma steso a terra dopo aver respinto l'impossibile a rimanere impressa. Quell'intervento, che ha tolto un gol certo, non è un mero fatto statistico ma il simbolo di come un singolo gesto tecnico, eseguito al massimo livello sotto una pressione inimmaginabile, possa influenzare il destino di una intera competizione. Senza voler sopravvalutare un episodio, che pure va inserito in un contesto collettivo di reazione e qualità, è innegabile che abbia offerto alla vittoria del City un sigillo di eccezionalità, consegnandolo agli highlight che verranno ricordati a lungo, ben oltre la conclusione di questa stagione.




