Harry e Meghan a Disneyland per il compleanno di Lilibet, tra giostre e ricordi di Diana
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Meghan Markle e il principe Harry hanno scelto Disneyland per celebrare il quarto compleanno della figlia Lilibet, in una giornata che ha riecheggiato, non senza un velo di nostalgia, i passi della principessa Diana. Trentuno anni fa, infatti, era stata lei a portare i figli William e Harry nello stesso parco divertimenti, regalando loro un’infanzia lontana dai formalismi di corte. Le immagini condivise su Instagram mostrano una famiglia rilassata: tra giostre, l’incontro con la principessa Elsa di Frozen e una torta a tema Sirenetta, i Sussex hanno voluto cristallizzare un momento di spensieratezza, lontano dalle polemiche che continuano a circondarli.
Non è mancato, però, un accenno al passato. In un video postato dalla duchessa, Harry appare mentre balla con Meghan, allora incinta, nella stanza d’ospedale poco prima del parto. "Entrambi i nostri figli erano in ritardo di una settimana", ha scritto lei, ricordando come, di fronte all’attesa prolungata, avessero optato per un balletto improvvisato sulle note di Baby Mama. Un frammento di vita privata, quello pubblicato, che sembra voler ribadire la loro scelta di priorità: la famiglia prima di tutto, nonostante le critiche.
La gita a Disneyland, del resto, non è solo un divertimento per i più piccoli. Per Harry, che da bambino vi era stato accompagnato dalla madre, il viaggio assume un significato più profondo, quasi un tributo a quell’approccio materno che Diana aveva adottato per proteggerlo dall’asfissia mediatica. Oggi, mentre i tabloidi britannici tornano a bersagliare la coppia – accusandola di cercare visibilità pur avendo rinunciato ai doveri reali –, i gesti dei Sussex appaiono come una risposta silenziosa. Senza dichiarazioni pubbliche, ma con immagini che parlano da sole: quelle di un padre che, come fece sua madre, cerca di regalare normalità ai propri figli.
Quella di Lilibet, nata in California dopo il trasferimento negli Stati Uniti, è un’infanzia radicalmente diversa da quella del padre. Eppure, alcuni parallelismi restano inevitabili. Se Diana aveva sfidato il protocollo per avvicinare la monarchia al pubblico, Harry e Meghan sembrano perseguire, a modo loro, lo stesso obiettivo: mostrare che anche tra i riflettori è possibile ritagliarsi spazi di autenticità. Anche quando, come nel video del balletto in ospedale, quell’autenticità passa attraverso un momento goffo, intimo, lontano dall’aura di perfezione che spesso circonda le figure reali.




