Tragedia Jennifer Alcani, il conducente resta libero di guidare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante siano trascorsi undici giorni dall'incidente e cinque dalla morte di Jennifer Alcani, tredicenne di Lecco, il ventiduenne Massimo Fusi, alla guida della Bmw serie 1 coinvolta nel tragico schianto, non ha subito il ritiro della patente. La giovane vittima, dopo una settimana di coma irreversibile, è deceduta giovedì scorso, lasciando una famiglia e una città in lutto.

L'incidente, avvenuto all'alba del 10 gennaio sulla Sp 72 ad Abbadia Lariana, ha visto l'auto, guidata a velocità elevata, schiantarsi contro un parapetto in cemento. Nonostante la gravità dell'accaduto e la fuga dall'ospedale per evitare l'alcoltest, nessun provvedimento formale è stato ancora preso nei confronti del conducente. La Prefettura e la Procura, infatti, non hanno sospeso la licenza di guida del giovane, che rimane indagato a piede libero per omicidio stradale.

Il padre di Jennifer, assistito dall'avvocato Marcello Perillo, ha presentato una querela contro Fusi, chiedendo giustizia per la figlia. La denuncia, depositata alla Procura di Lecco, sottolinea la pericolosità del ventiduenne, evidenziata da una serie di video e messaggi ritrovati sul telefono della ragazza e consegnati alle autorità competenti.

La vicenda ha sollevato interrogativi sulla tempestività e l'efficacia delle misure adottate dalle istituzioni in casi di tale gravità.

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