Empoli-Lazio 0-1: tre punti pesanti, ma una partita senza emozioni
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Redazione Sport
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La Lazio torna dalla Toscana con tre punti fondamentali, ma senza lasciare il segno. A parte il gol di Boulaye Dia, realizzato dopo appena 53 secondi, la squadra di Baroni ha mostrato un’anima spenta, incapace di gestire il vantaggio con autorità e costretta a soffrire nel finale contro un’Empoli che, pur lottando, non è riuscita a trovare il pareggio.
Mandas, tra i pochi a uscire indenne dalle critiche, ha garantito sicurezza tra i pali senza compiere gesta eclatanti, ma dimostrando una freddezza che lo conferma come uno dei portieri più affidabili del campionato. «Sarà il futuro della Lazio», scrive Guido De Angelis, sottolineando come il greco abbia neutralizzato senza esitazioni ogni pallone pericoloso, anche quelli più scomodi.
La partita, in verità, si è decisa subito. Hysaj, schierato a sorpresa in difesa insieme a Gigot, ha ricevuto palla da Castellanos e l’ha servita in area per Dia, che ha approfittato di un’incertezza di Viti – migliorato nel corso della gara – per insaccare da pochi passi. Un lampo che ha regalato ai biancocelesti un vantaggio immediato, ma che non è stato il preludio a una prestazione convincente.
Baroni, sorprendendo tutti, aveva optato per Marusic in posizione avanzata al posto di Isaksen, una scelta che non ha pagato oltre il primo minuto. La squadra, dopo lo sprint iniziale, si è progressivamente spenta, lasciando spazio a un Empoli timido in attacco ma comunque pericoloso negli ultimi minuti, quando la Lazio ha mostrato segni di affanno.
I tre punti, però, valgono una vittoria sofferta e il momentaneo quarto posto in classifica, con la Champions che torna a essere un’opzione concreta. Intanto, il Monza è matematicamente retrocesso dopo il pesante 4-0 subito dall’Atalanta, mentre il Parma festeggia il ritorno in Serie A dopo 34 anni.




