Zone ad alto rischio sismico nei Campi Flegrei: la mappa della vulnerabilità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Dipartimento di Protezione Civile ha pubblicato ieri la nuova mappa della vulnerabilità sismica degli edifici privati nei Campi Flegrei, un’area da tempo sotto osservazione per il fenomeno del bradisismo. La mappa, frutto di mesi di sopralluoghi e analisi condotte anche con l’ausilio di droni, individua con precisione le zone a maggior rischio, classificando 9078 edifici in 442 celle e suddividendoli in quattro fasce di vulnerabilità. Tra le aree più critiche spiccano il Rione Terra, il Tempio di Serapide, i centri storici di Pozzuoli e Bacoli, nonché buona parte del quartiere di Bagnoli.

La mappa interattiva, realizzata dal centro Plinius per conto della Protezione Civile, non si limita a fotografare lo stato attuale, ma rappresenta uno strumento fondamentale per pianificare interventi di adeguamento e consolidamento sismico. Le zone classificate come “rosso scuro”, ovvero quelle con la più alta concentrazione di edifici vulnerabili, includono, oltre ai centri storici già citati, alcune aree degli Astroni, via Terracina, via Campana e una porzione di discesa Coroglio. Si tratta di luoghi che, secondo gli esperti, richiederanno approfondimenti mirati e azioni tempestive per ridurre i rischi legati a eventuali eventi sismici.

Il lavoro di ricognizione, che ha coinvolto i Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli, ha permesso di identificare non solo le strutture più esposte, ma anche di delineare un quadro complessivo della situazione. La mappa, suddivisa in celle, fornisce una stima della probabile concentrazione di edifici vulnerabili all’interno di ciascuna area, offrendo così una visione dettagliata e immediatamente utilizzabile per le autorità competenti.

Tra le zone più critiche, il Rione Terra a Pozzuoli rappresenta un caso emblematico. Questo antico quartiere, già oggetto di interventi di riqualificazione in passato, si conferma oggi come una delle aree più sensibili, insieme al centro storico di Bacoli e al quartiere di Bagnoli, quest’ultimo particolarmente esposto per via della sua conformazione urbanistica.

La pubblicazione della mappa arriva in un momento cruciale per i Campi Flegrei, un’area da sempre caratterizzata da un’intensa attività bradisismica. Gli esperti sottolineano l’importanza di agire con tempestività, ma anche con precisione, per garantire la sicurezza degli abitanti e preservare un patrimonio storico e architettonico di inestimabile valore.

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