Kimi Antonelli è in uno stato di onnipotenza sportiva, ma in Ungheria occhio alla Ferrari
Un anno fa il punto più basso della stagione, dopo un weekend disastroso in Belgio chiuso in lacrime. Oggi Kimi Antonelli è in uno stato di onnipotenza sportiva che mette paura e se ne va da Spa da dominatore. A Budapest dovrà difendersi da una Ferrari che ha le credenziali per essere più forte. Il Mondiale torna dal 24 al 26 luglio in Ungheria: tutto live su Sky e NOW Kimi Antonelli è in uno stato di onnipotenza sportiva che mette paura e se ne va dal Belgio da dominatore. (Sky Sport)
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Scordatevi i boschi. Scordatevi gli allunghi di Spa, i saliscendi, le macchine che plafonano le loro velocità sul dritto. Perché l'Hungaroring non ha niente a che vedere con Spa-Francorchamps, per disegno e caratteristiche. (Autosprint)
Il GP d’Ungheria 2026 sarà trasmesso in differita su TV8: qualifiche sabato 25 luglio alle 18:30 e gara domenica 26 luglio alle 18:00. Su Sky Sport F1 il weekend sarà integralmente in diretta, con qualifiche alle 16:00 e gara alle 15:00. (Quotidiano Motori)
Dopodomani il paddock ungherese sarà già tutto perfettamente funzionante perché inizia il weekend ufficiale della dodicesima tappa del Campionato di F1. Gli avveniristici camion Mercedes completamente elettrici, che portano a spasso per l’Europa le Frecce d’Argento in testa al Mondiale, raggiungono la meta con poco più di un rabbocco d’energia. (Il Messaggero)
La Ferrari ha un rapporto malinconico con l’appuntamento magiaro, soprattutto perché da queste parti capitava di festeggiare matematicamente la conquista del titolo mondiale. (OA Sport)
Per l'appuntamento europeo la Pirelli ha deciso di portare le tre mescole più morbide della sua gamma realizzata per il Mondiale 2026 di Formula 1, dunque la C3 (che rappresenterà la Hard in questo fine settimana), la C4 (Medium) e la C5 (Soft). (Motorsport.com)
Il Gran Premio d’Ungheria di F1 festeggia il proprio quarantennale. In questo 2026, l’appuntamento magiaro può permettersi di celebrare il fatto di aver varcato la fatidica soglia degli “anta”. Un traguardo significativo per una nazione priva di grandi aziende automobilistiche o di piloti in grado di fare da catalizzatori mediatici. (OA Sport)