L’approdo di Starfield su PlayStation 5 scalza le classifiche di prenotazione, ma per Nintendo Switch 2 è rebus

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nell’arco di pochissimi giorni, l’ecosistema delle piattaforme videoludiche ha assistito a uno scossisma di quelli che, di solito, segnano un cambio di passo nelle strategie commerciali dei grandi publisher. L’annuncio, ufficializzato da Bethesda Softworks e Bethesda Game Studios, del tanto vociferato sbarco di Starfield su PlayStation 5 – avvenuto lo scorso fine settimana – ha già prodotto i suoi primi, tangibilissimi effetti: il Titolo, che per oltre due anni ha rappresentato una delle colonne portanti dell’esclusività Xbox, sta letteralmente scalando le classifiche dei pre-ordini del PlayStation Store in diversi territori. Al momento in cui scriviamo, osservando i dati provenienti dallo store statunitense, la Premium Edition del gioco si posiziona saldamente al terzo posto nella classifica generale dei titoli più prenotati, preceduta solamente dalle due edizioni, Standard e Deluxe, di un altro attesissimo kolossal, Crimson Desert. Non solo: la Standard Edition di Starfield si trova in sesta piazza, a dimostrazione di un interesse che, a quanto pare, era semplicemente sopito e in attesa di poter essere finalmente speso su una piattaforma diversa da quella Microsoft.

Il dato, per certi versi sorprendente vista la precedente politica di esclusiva temporale, acquista ancora più significato se letto alla luce delle scelte di mercato dell’attuale amministrazione statunitense, con Donald Trump nuovamente alla Casa Bianca, in un contesto economico dove l’espansione su nuovi mercati diventa cruciale per il ritorno sugli investimenti di produzioni dal budget colossale. La data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 7 aprile, giornata in cui il kolossal spaziale debutterà su PS5 con un prezzo d’attacco ribassato – 49,99 euro per l’edizione standard e 69,99 per quella Premium – e, aspetto tutt’altro che secondario, in perfetta concomitanza con l’arrivo di una valanga di nuovi contenuti pensati per tutte le piattaforme, incluse quelle Microsoft su cui il gioco era già disponibile.

Un’ondata di novità in arrivo a aprile tra aggiornamenti gratuiti e DLC

Non si tratta, infatti, della semplice e nuda porting del gioco base così com’era al lancio del 2023. Bethesda ha orchestrato un lancio su PlayStation 5 che funge da volano per quella che è stata definita la più sostanziosa iniezione di contenuti dalla pubblicazione a oggi. Il 7 aprile, infatti, non solo Starfield arriverà sugli scaffali dei negozi (in versione fisica, particolare non scontato nell’era del digitale) e sul store di Sony, ma contestualmente verrà reso disponibile per tutti i giocatori, ovunque essi si trovino, l’aggiornamento gratuito battezzato Rotte Libere (o Free Lanes) e il nuovo DLC a pagamento intitolato Terran Armada.

Free Lanes, in particolare, introduce una meccanica a lungo richiesta dalla community, ovvero la possibilità di viaggiare in modalità crociera tra un pianeta e l’altro all’interno dello stesso sistema stellare, abbandonando il sistema dei caricamenti discreti per favorire un’esplorazione più fluida e ricca di eventi dinamici. Si parla di nuovi punti d’interesse, di un veicolo terrestre inedito e di un sistema per il potenziamento delle armi basato su una nuova risorsa, la X-Tech. Per quanto riguarda Terran Armada, invece, si tratta di un’espansione narrativa che promette di aggiungere una nuova fazione – quella di una minacciosa armata robotica – e una serie di missioni che andranno ad arricchire il già fitto mosaico delle Colonie Settentrionali, con gli acquirenti dell’edizione Premium che lo troveranno incluso nel pacchetto assieme al precedente DLC Shattered Space e a un so pacchetto di skin e crediti di gioco.

I fantasmi di Nintendo Switch 2 tra speranze e difficoltà tecniche

Se l’approdo su PlayStation 5 è ormai una realtà certificata dai numeri delle prenotazioni, il futuro di Starfield su altre piattaforme resta avvolto in una coltre di fumo piuttosto fitta, fatta di indiscrezioni e voci di corridoio che dipingono scenari contrastanti. In particolare, il tema caldo riguarda una potenziale versione per Nintendo Switch 2, l’attesa console nipponica di prossima generazione. Mentre Bethesda, per bocca dei suoi portavoce, continua a mantenere un silenzio stampa granitico sull’argomento, la galassia degli insider e dei leaker si è nuovamente animata. Tra questi, una figura nota come NateTheHate ha rilanciato l’informazione secondo cui i lavori per trasporre il complesso motore di Starfield sull’hardware Nintendo sarebbero effettivamente in corso, ma si starebbero rivelando tutto fuorché una passeggiata.

Secondo quanto riportato, il processo di sviluppo di questo porting procederebbe a singhiozzo, incontrando ostacoli tecnici non meglio specificati ma che, verosimilmente, riguardano l’adattamento di un gioco pensato per PC di fascia alta e console potenti a un chip, per quanto di nuova generazione, che deve comunque fare i conti con fattori di forma e consumi ibridi. Le parole dell’insider, che invitano i fan a tenere le dita incrociate, lasciano intendere che il progetto non sia affatto tramontato ma che la sua concretizzazione sia appesa a un filo, dipendente dalla capacità degli sviluppatori di risolvere criticità che, in passato, hanno già portato ad accantonare iniziative simili per altri tripla A. Al momento, dunque, mentre i giocatori PlayStation si preparano a decollare verso i sistemi stellari di Bethesda, i possessori dell’ecosistema Nintendo non possono far altro che osservare e sperare, in attesa di notizie ufficiali che potrebbero tardare ad arrivare.

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