Comunicazione e giubileo: l'impegno di papa Francesco
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Redazione Interno
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Papa Francesco, in occasione del Giubileo della Comunicazione, ha sottolineato l'importanza di una stampa libera e veritiera, capace di distinguere la realtà dalla finzione, evitando pregiudizi e polarizzazioni che minano la convivenza civile. Durante l'incontro con quasi diecimila giornalisti nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha preferito parlare a braccio, rinunciando a un discorso scritto di nove pagine, per meglio comunicare il suo messaggio.
Il Papa ha evidenziato come la libertà di stampa sia sempre più fragile, minacciata dal potere degli algoritmi e dalla diffusione delle fake news. Ha ringraziato i giornalisti per il loro impegno, ricordando loro la funzione civile di una buona informazione, che deve andare oltre il politically correct e avere il coraggio di dire la verità, anche quando scomoda.
Nel contesto del Giubileo, il presidente della CEI, Matteo Zuppi, e il giornalista Ferruccio de Bortoli hanno discusso del valore sociale del giornalismo, sottolineando l'importanza di un'informazione che si occupi di ciò che il potere non vuole far vedere. La buona informazione, infatti, è cruciale per la democrazia, il bene comune e persino per la Chiesa.
Il Papa ha anche fatto riferimento alla recente liberazione delle quattro soldatesse israeliane da parte di Hamas a Gaza, trasformata in uno show mediatico.




