Gratte e Vinci: ad Assisi un nuovo biglietto da 5 milioni, il vincitore promette beneficenza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ancora una volta, la provincia di Perugia si conferma terreno di vincite record per i giochi istantanei, in un susseguirsi di casi che sembrano sfidare ogni legge statistica. Dopo il maxi colpo registrato esattamente un anno fa, sempre nel gennaio del 2025 e sempre nel territorio di Assisi, un nuovo biglietto "Maxi Miliardario" ha reso milionario un altro giocatore, il quale, acquistando un tagliando del valore di venti euro, si è trovato tra le mani il premio massimo del gioco: cinque milioni di euro. La notizia, come spesso accade per somme di tale entità, non è stata diffusa in prima istanza dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, ma è trapelata attraverso il canale legale scelto dal fortunato, il quale, comprensibilmente preoccupato per le implicazioni di una simile vincita, ha preferito farsi scudo di un avvocato fin dai primissimi momenti.

La scoperta progressiva di una fortuna inaspettata

L’iter che ha portato alla consapevolezza della cifra, stando a quanto ricostruito, è stato peculiare e graduale, quasi a stemperare l’impatto di una notizia così dirompente. Il vincitore, grattando il biglietto, aveva inizialmente interpretato il codice numerico come corrispondente a una vincita di cinquemila euro; una somma già di per sé ragguardevole, che aveva certamente suscitato soddisfazione. Soltanto in un secondo momento, utilizzando l’applicazione ufficiale dedicata alla verifica dei tagliandi, ha compreso la portata reale del premio, scoprendo che i numeri celavano, in realtà, un tesoro mille volte superiore. Un equivoco che, secondo quanto riferito dalla sua legale, l’avvocato Valentina Abbati, lo ha aiutato a metabolizzare senza traumi immediati una fortuna improvvisa, la quale porta con sé, inevitabilmente, un carico di ansie e di paure.

La scelta della discrezione e un impegno per il territorio

La procedura di verifica si è svolta, sotto la guida dell’avvocato Abbati, direttamente presso le Lotterie Nazionali a Roma, un passaggio obbligato per accertare l’autenticità di un premio così cospicuo. La scelta di delegare ogni comunicazione al proprio legale risponde a un’esigenza di protezione della privacy, una necessità che il vincitore ha avvertito in maniera forte, tanto da confessare alla stessa Abbati, come lei ha poi raccontato, di sentirsi più sereno solo dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico. “La paura di essere riconosciuto rimane”, ha sottolineato la legale, ma la divulgazione della vicenda ha almeno alleggerito il peso della segretezza. Tra le prime dichiarazioni rilasciate attraverso il suo portavoce, spicca un’intenzione precisa: il vincitore, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha espresso la volontà di destinare una parte significativa della somma a opere di beneficenza, con un’attenzione particolare verso le persone in difficoltà della sua zona di residenza.

Un territorio sotto i riflettori della fortuna

Il fatto che, nel giro di dodici mesi, due premi da cinque milioni di euro siano stati vinti nella stessa area geografica – l’ultimo nei primi giorni di febbraio del 2026 – non può che alimentare la curiosità e le chiacchiere tra i frequentatori di tabaccherie e bar, come quello di Santa Maria degli Angeli teatro della vincita dell’anno precedente. Questa ripetizione di eventi fortunati, quasi una singolare coincidenza, pone l’Assisano e l’Umbria in generale sotto una luce particolare nel mondo del gioco legale, sollevando interrogativi sulle dinamiche della distribuzione dei biglietti vincenti. La cronaca, in questo caso, si limita a registrare i fatti accertati, ovvero l’emersione di un nuovo milionario e la sua dichiarata intenzione di condividere parte della ricchezza, mentre le indagini fiscali e le procedure per l’incasso del premio seguiranno il loro corso normale, lontano dai riflettori.

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