Il Derthona vince il campionato italiano under 19 eccellenza di basket
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Redazione Sport
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Un mare di coriandoli tricolori ha inondato i sorrisi e la gioia del gruppo dei leoncini, scrivendo una pagina storica per il basket piemontese. Alla sua seconda finale scudetto di categoria, il Derthona Basket ha finalmente centrato il suo primo titolo tricolore Under 19 d'Eccellenza, un successo che arrivava dopo l’amara sconfitta patita due anni fa a Chiusi contro Milano.
Nelle finali nazionali ospitate al PalaTiziano di Roma, la formazione guidata da Vanni Talpo ha imposto il proprio ritmo fin dalla palla a due, dimostrando sul campo quelle qualità che l’avevano resa una delle favorite della vigilia.
L'urlo di Tortona che fa tremare il PalaTiziano
Il verdetto finale è stato netto e senza appello: 93-69 contro la Vis 2008 Ferrara, un divario che racconta la superiorità schiacciante dei giovani piemontesi nell’ultimo atto della kermesse capitolina. Con questo trionfo, il club di Tortona è diventato il primo sodalizio piemontese a issarsi sul tetto d’Italia a questo specifico livello giovanile, un’impresa che arricchisce ulteriormente il palmarès di una società abituata a crescere talenti.
A fare la differenza, in una serata che profumava di impresa, ci hanno pensato le prestazioni sontuose del solito Andrija Josovic (che si è tolto la soddisfazione di essere eletto MVP del torneo e capocannoniere con una media di 23 punti a partita) e di Edoardo Di Meo, quest’ultimo top scorer della finale con 22 punti conditi da una splendida vena dall'arco.
La resistenza di Ferrara si infrange sull'onda d'urto bianconera
Non bisogna però dimenticare l’ottimo percorso degli estensi, che per lunghi tratti della stagione hanno tenuto testa alle avversarie; la Bondi Vis 2008 Ferrara, nonostante il punteggio largo, ha onorato il campo vendendo cara la pelle, soprattutto grazie alla vena realizzativa di Cissè, autore di 24 punti, e di un generoso Susanni, premiato a fine gara per il suo contributo alla causa.
D’altronde, il percorso di avvicinamento alla finalissima era stato impegnativo per entrambe le compagini: i piemontesi avevano superato un momento di difficoltà iniziale (l’unica sconfitta nel torneo, arrivata al supplementare contro Milano nella gara d’esordio) per poi inanellare un filotto di vittorie che li ha portati dritti verso l’apoteosi, mentre Ferrara si era guadagnata sul campo l’onore di giocarsi il titolo sotto gli occhi di una cornice di pubblico che ha gremito gli spalti della capitale.
La Virtus EmilBanca Bologna, invece, ha completato il quadro del podio aggiudicandosi il terzo posto: nella finale di consolazione i ragazzi di coach Largo hanno superato Gorla Energia Cantù con un punteggio di 62-52, dimostrando grande carattere dopo la delusione della semifinale.
Numeri, giocate e il simbolo di un gruppo diventato leggenda
Se i parziali raccontano di un primo quarto equilibrato ma comandato (28-18) e di un parziale di 30-16 nel terzo periodo che ha spezzato definitivamente l’equilibrio, è stato il lavoro corale in difesa, come sottolineato da coach Talpo, a creare le basi per i facili canestri in contropiede realizzati da Coulibaly, autore di 18 punti e 8 rimbalzi, e dal solito Josovic.
Il mentore dei leoncini, al termine della contesa, ha voluto sottolineare come gli infortuni occorsi durante il torneo abbiano paradossalmente compattato il gruppo, insegnando ai ragazzi a lavorare sodo soprattutto nella metà campo difensiva per poi trasformare le ripartenze in punti pesanti. Un’attenzione, quella ai dettagli, che ha ripagato gli sforzi e permesso a Federico Bottelli, inserito nel quintetto ideale della manifestazione assieme al capitano Josovic, di festeggiare un titolo che resterà a lungo negli annali del basket giovanile italiano.
La cerimonia di premiazione, impreziosita dalla presenza di Gigi Datome per la consegna dei riconoscimenti individuali, ha suggellato una settimana intensa per il movimento, che aveva visto proprio nella capitale l’assegnazione del primo scudetto stagionale del settore giovanile.




