Assegno unico 2027, aumenti in arrivo con la rivalutazione: quanto si può ottenere
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Redazione Interno
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L'assegno unico per i figli è destinato a crescere nel 2027 per effetto della rivalutazione legata all'inflazione. Come accade ogni anno, gli importi del sussidio vengono adeguati in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, il parametro che l'Istat utilizza per misurare il costo della vita dei lavoratori dipendenti. A settembre l'istituto di statistica ha indicato un'inflazione acquisita per il 2026 pari al 2,9%, un dato leggermente superiore alla previsione del Governo contenuta nel Def, che si fermava al 2,8%.
Il nuovo calcolo Isee e le maggiorazioni per i nuclei numerosi
A rendere più consistente il sostegno concorre anche il nuovo "Isee per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione", introdotto nel 2026 e utilizzato per determinare gli importi dovuti alle famiglie con figli a carico. Il meccanismo prevede un aumento della scala di equivalenza in funzione della composizione del nucleo: si va da 0,10 in più per due figli a 0,25 per tre, fino a 0,40 per quattro e 0,55 per cinque o più figli.
L'indicatore, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, non sostituisce l'Isee ordinario ma si applica esclusivamente a un numero circoscritto di prestazioni: oltre all'assegno unico, riguarda l'Assegno di inclusione, il Supporto per la formazione e il lavoro, il bonus asilo nido e il bonus nuovi nati. Per quanto riguarda l'abitazione principale, la franchigia sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei e a 120.000 euro per chi risiede in un Comune capoluogo di Città metropolitana, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo.
Gli importi simulati per i figli minorenni
Applicando l'adeguamento ipotizzato al 2,9%, la prima fascia Isee, quella che dà diritto agli importi più alti, salirebbe a 17.975,10 euro, mentre il limite superiore oltre il quale si applicano gli importi minimi passerebbe a 47.933,61 euro. Per i figli minorenni l'importo minimo crescerebbe da 58,30 a 60 euro al mese, con 1,70 euro in più mensili e 20,40 euro su base annua per ciascun figlio; l'importo massimo salirebbe invece da 203,80 a 209,70 euro, vale a dire 5,90 euro in più al mese e 70,80 euro all'anno.
L'aumento effettivo dipende dalla composizione del nucleo, dal numero e dall'età dei figli, dalla presenza di disabilità e dalla fascia Isee di appartenenza. Per un nucleo con Isee pari a 17.975,10 euro il vantaggio potrebbe arrivare fino a 104,40 euro in più all'anno per un figlio minorenne, mentre per una famiglia con due figli minorenni l'incremento della sola componente base raddoppia.
Due e tre figli: gli scenari a confronto
Con due figli minorenni, nella fascia meno favorevole l'assegno complessivo passerebbe da 116,60 a 120 euro al mese, con 3,40 euro in più ogni mese e 40,80 euro in un anno. Nella fascia più favorevole, invece, si salirebbe da 407,60 a 419,40 euro, cioè 11,80 euro in più al mese e 141,60 euro all'anno.
Per le famiglie con tre figli entra poi in gioco la maggiorazione per il figlio successivo al secondo: considerando tre figli minorenni e questo ulteriore importo, nella fascia più favorevole il totale passerebbe da 710,50 a 731,10 euro al mese, con un incremento complessivo di 20,60 euro mensili pari a 247,20 euro su base annua. Per i figli maggiorenni tra 18 e 20 anni l'importo minimo salirebbe da 29,10 a 29,90 euro al mese, con 80 centesimi in più mensili e 9,60 euro all'anno.
Tempi e modalità di applicazione degli aumenti
Gli aumenti dell'assegno unico 2027 scatteranno da febbraio, mentre gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio saranno riconosciuti successivamente, a partire da marzo 2027. La rivalutazione non riguarda soltanto gli importi mensili ma anche le fasce Isee utilizzate per determinare quanto spetta a ciascun nucleo familiare. La percentuale definitiva sarà stabilita da un decreto del ministero dell'Economia, atteso generalmente nella seconda metà di novembre; solo dopo quel passaggio l'Inps potrà ufficializzare i nuovi valori. Nel 2025 il sussidio ha raggiunto 6.279.392 nuclei familiari, per un totale di 9.935.828 figli, con un importo medio per figlio a novembre pari a circa 174 euro, comprensivo delle maggiorazioni applicabili.
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