Crisi delle memorie mette in ginocchio i produttori di schede video, Nvidia riorganizza le forniture
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre i listini, come quelli già ritoccati da Asus, continuano a salire in maniera apparentemente inesorabile, un documento interno di Zotac, circolato online attraverso canali hardware ritenuti attendibili, dipinge un quadro ben più preoccupante di una semplice fluttuazione di mercato. Secondo quanto riportato, gli aumenti che stanno colpendo le ultime generazioni di schede grafiche non costituirebbero un picco temporaneo, bensì l’avvio di una tendenza strutturale, la cui portata – come si legge in un messaggio apparso sul negozio online coreano dell’azienda – sarebbe “abbastanza grave da mettere a rischio la sopravvivenza stessa di produttori e distributori”. La nota, che ha generato allarme nell’intero ecosistema, individua senza mezzi termini nell’escalation dei costi della memoria GDDR il vero motore di una pressione che, per molti, rischia di diventare insostenibile.
La strategia di Nvidia per il primo trimestre 2026
Proprio l’impennata dei prezzi della VRAM sta costringendo i grandi attori a ridefinire le proprie strategie, con Nvidia che, stando a un nuovo report di Board Channels confermato da indiscrezioni provenienti dalla Cina, sarebbe pronta a una significativa riorganizzazione delle forniture per il primo trimestre del 2026. In quel periodo, si prevede che il 75% delle spedizioni totali di GPU della serie GeForce RTX 50 sarà composto da soli tre modelli: la RTX 5060 8 GB, la 5060 Ti 8 GB e la 5070 12 GB. Una concentrazione che, se confermata, sancirebbe una priorità produttiva netta verso le configurazioni con 8 GB, spostando l’equilibrio dell’offerta in maniera marcata.
Implicazioni concrete per il mercato consumer
Questa scelta, dettata dalle necessità di contenere i costi di produzione in un contesto di componenti sempre più cari, disegna uno scenario inedito per gli appassionati. La disponibilità dei modelli, infatti, diventerebbe un fattore decisamente più importante delle specifiche tecniche dichiarate, limitando di fatto le opzioni a disposizione di chi pianifica un upgrade del proprio computer o l’assemblaggio di un nuovo sistema. La ridotta varietà di prodotti facilmente reperibili potrebbe quindi tradursi in una minore concorrenza al dettaglio e in una rigidità dei prezzi, proprio mentre la domanda cerca di orientarsi tra le nuove uscite.
Uno scenario dai contorni ben definiti
Quello che emerge, pertanto, non è un semplice aggiustamento di mercato ma una congiuntura dai tratti ben precisi, dove la crisi dei costi delle memorie agisce da catalizzatore per una trasformazione dell’intera filiera. Le dichiarazioni pubbliche di un produttore come Zotac, sebbene circoscritte a un canale regionale, forniscono uno spaccato delle difficoltà che attraversano i partner di Nvidia, costretti a navigare in acque sempre più agitate. Il rischio, paventato in modo esplicito, è che la tensione finanziaria possa portare a una selezione severa tra le aziende del settore, con ripercussioni sulla varietà e sulla dinamicità del mercato stesso nei prossimi mesi.




