Un raro evento in Italia: l'aurora boreale visibile nel cielo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L'espulsione di massa coronale (CME) che ha colpito la Terra il 31 dicembre 2024, ha creato le condizioni ideali per l'osservazione dell'aurora boreale anche a latitudini insolitamente basse, come quelle italiane. Secondo la dottoressa Clementina Sasso, astrofisica solare dell'INAF, la CME è arrivata ai satelliti ACE e DSCOVR, situati nel punto di Lagrange L1, poco prima delle 16:00 UTC, circa 40 minuti prima della pubblicazione delle sue dichiarazioni.

La tempesta geomagnetica prevista dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) è di classe G2/G3, inferiore a quella di classe G4 che, nel mese di ottobre, aveva reso visibile l'aurora boreale in Sardegna. Tuttavia, l'intensa attività solare degli ultimi giorni ha prodotto un flusso di particelle cariche che, interagendo con il campo magnetico terrestre, potrebbero generare uno spettacolo di luci danzanti visibile anche in Valle d'Aosta e, forse, in altre regioni italiane.

Le aurore boreali, fenomeno tipico delle regioni polari, sono causate dall'interazione tra le particelle cariche provenienti dal sole e la magnetosfera terrestre. Quando queste particelle entrano in contatto con gli atomi dell'atmosfera, si verifica un'emissione di luce che crea le caratteristiche bande luminose colorate. La possibilità di osservare questo fenomeno a latitudini più basse del normale è un evento raro e affascinante, che attira l'attenzione di appassionati e curiosi.

La notte di Capodanno 2024-2025 potrebbe riservare una sorpresa spettacolare per gli abitanti delle regioni settentrionali italiane, che avranno l'opportunità di ammirare l'aurora boreale senza dover viaggiare verso le fredde terre del nord.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.