Elezioni a Taiwan: Lai Ching-te trionfa, ma non domina
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Redazione Esteri
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L'indipendentista William Lai Ching-te, attuale vice-presidente, ha vinto le recenti elezioni a Taiwan, ma non ha ottenuto una vittoria schiacciante, con una percentuale del 40,02%. Il suo partito non è riuscito a raggiungere una maggioranza che gli consenta di governare in autonomia. Questo risultato riflette l'incertezza dello stato d'animo degli isolani.
Il dilemma di Taiwan
Gli isolani sono divisi tra il desiderio di non finire come Hong Kong, annessa come una qualunque provincia dell'impero, e la paura che rapporti troppo conflittuali con Pechino possano provocare un'invasione militare, con distruzioni e vittime.
La posizione degli Stati Uniti
Dopo la vittoria degli indipendentisti nelle elezioni, il segretario di Stato Antony Blinken ha fatto i complimenti al vincitore William Lai. Tuttavia, il presidente Joe Biden ha chiarito che gli Stati Uniti non appoggiano l'indipendenza dell'isola.
Il ruolo della Cina
Il nuovo presidente di Taiwan, Lai Ching-te, sa benissimo chi deve ringraziare per la terza consecutiva storica vittoria dei "verdi" del Dpp alle elezioni presidenziali: la Cina. Alla vigilia del voto, Pechino aveva avvertito la popolazione dell'isola di «fare la scelta giusta» e aveva cercato di manipolare il risultato elettorale in ogni modo, con minacce e pressioni economiche.




