La Juventus e quel ballo di mercato che porta dritto a Greenwood

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pianificazione del reparto offensivo per la prossima stagione, a Torino, si muove su un doppio binario che solo apparentemente viaggia parallelo. Da un lato c’è la ferma volontà di blindare Francisco Conceiçao, l’esterno portoghese il cui contratto, lo ricordiamo, scade nel 2030 e che rappresenta ormai un asset tecnico di primissimo piano per Luciano Spalletti. Dall’altro, però, si affaccia insistente lo spettro della Premier League: Liverpool (che si prepara a salutare Mohamed Salah) e Manchester United tengono il giocatore nel mirino, pronti a testare la solidità del progetto bianconero con un’offerta che, si mormora, dovrebbe aggirarsi intorno ai 40-50 milioni di euro per far vacillare le certezze della dirigenza.

L’effetto domino che porta all’ex gioiello dello United

Ed è proprio in questo frangente, nella necessità di non farsi trovare impreparati, che riaffiora prepotentemente il nome di Mason Greenwood. Non si tratta di una suggestione estemporanea, va detto, bensì di una vecchia fiamma che ardeva già nel marzo del 2023 e che nell’estate del 2024 era giunta a una trattativa serrata con il Manchester United, poi sfumata per le difficoltà legate all’uscita di Federico Chiesa. Oggi il ventiquattrenne attaccante inglese veste la maglia dell’Olympique Marsiglia, dove ha ritrovato continuità e gol (36 reti in 62 partite di Ligue 1 nell’arco delle ultime due stagioni), ma la sua permanenza in riva al Mediterraneo appare tutt’altro che scontata.

Marsiglia e quel prezzo che spaventa (ma non troppo) mezza Europa

Il club francese, infatti, rischia seriamente di restare fuori dalla prossima Champions League – attualmente sesto posto a tre giornate dal termine – e questa evenienza, per un giocatore del suo calibro, rappresenterebbe un motivo più che valido per cambiare aria. La richiesta dei marsigliesi, per lasciarlo partire, si aggirerebbe sui 50 milioni di euro, una cifra che ha già fatto tentennare club del calibro dell’Atletico Madrid e del Borussia Dortmund, ma che la Juventus potrebbe valutare come sostenibile proprio nell’eventualità di un’importante plusvalenza derivante dalla cessione di Conceiçao. C’è da aggiungere, poi, un altro elemento di discontinuità: il rendimento sottotono di Edon Zhegrova, il kosovaro fermo a zero gol e zero assist in questa stagione, il cui futuro sembra ormai lontano dal capoluogo piemontese.

L’intreccio delle operazioni: chi entra, chi esce, chi resta

A complicare ulteriormente il quadro ci pensa la situazione legata a Lois Openda, un investimento importante che i bianconeri – vista la difficoltà di rientrare subito dei 45 milioni spesi – potrebbero trasformare in un prestito con diritto di riscatto. Se a questo si aggiunge la possibilità che il Marsiglia, a sua volta alla ricerca di un esterno dopo aver salutato Roberto De Zerbi, possa proprio puntare Zhegrova come pedice di una trattativa più ampia, si capisce come il mercato della Juventus assomigli sempre più a un puzzle le cui tessere, se spostate, portano dritte al centravanti inglese. Greenwood, insomma, torna prepotentemente a essere una concreta opzione: un’operazione dispendiosa, certo, ma non impossibile, e che porterebbe a Torino una delle ali più fisiche e definitive dell’intero panorama europeo.

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